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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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martedì 15 luglio 2014

Nuovi segnali della fine della supremazia del dollaro

Il declino del dollaro come moneta di scambio internazionale era iniziato con l’imposizione di sanzioni economiche americane alla Russia, a seguito dell’annessione della Crimea al suo territorio. Sanzioni che avevano incoraggiato la Russia a praticare scambi commerciali nella sua propria moneta.

In seguito gli Stati Uniti se l’erano presa con la Francia, infliggendo al colosso bancario francese BNP Paribas una pesante multa miliardaria per un’infrazione simile a quella commessa dalle banche americane (la presunta violazione dell’embargo economico in Iran, Cuba e Sudan), che evidentemente non sono state punite allo stesso modo.

Poi è stata la volta della Germania, con le autorità americane che hanno minacciato la Commerzbank e la Deutsche Bank di vedersi riservare lo stesso trattamento della BNP. Di che esasperare le tensioni con le autorità di Berlino, ancora scocciate per le intercettazioni telefoniche degli americani ai danni della Cancelliere Angela Merkel, senza dimenticare del mancato rimpatrio dell’oro tedesco (vedi correlati).
In Francia si moltiplicano le dichiarazioni contro il dollaro. Il governatore della Banca di Francia, Christian Noyer, ha dichiarato che il caso della BNP potrebbe spingere diverse società a non più usare il dollaro per le loro transazioni internazionali.
Il presidente della società petrolifera francese Total ha dichiarato che il dollaro non è indispensabile per il commercio del petrolio.
Nel nuovo ordine monetario che sarà instaurato dopo la fine della supremazia internazionale del dollaro, l’oro potrebbe avere un ruolo di primo piano. La Russia e la Cina infatti accumulano oro per aumentare la solidità delle rispettive monete e favorirne il carattere internazionale.

Un grosso produttore russo di oro, Polyus Gold, ha in corso negoziati con i cinesi affinchè investano, perchè ha bisogno di soldi freschi. Polyus sfrutta uno dei giacimenti auriferi più importanti al mondo e si è rivolto ai cinesi per il finanziamento,
La Cina potrebbe fornire i fondi e in cambio avrà una partecipazione nella società. source
(Fonte : or-argent.eu)