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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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martedì 17 giugno 2014

Lo scandalo del Libor, una goccia nel mare che “porterà a una terribile crisi”

Lo scandalo del tasso interbancario Libor, qualificato come una delle più gravi truffe bancarie, è scoppiato due anni fa. Anche se non se ne parla più, le conseguenze permangono e potrebbero scatenare una terribile crisi finanziaria.
Lo scandalo della manipolazione del tasso interbancario Libor era scoppiato nel giugno 2012, quando i regolatori americani e britannici avevano condannato la banca Barclays a una multa di 440 milioni di dollari per manipolazione dei tassi di riferimento del Libor e del suo omologo europeo, l’Euribor, nel periodo 2005-2009.

Tuttavia, le perdite stimate in decine di miliardi di dollari a causa della manipolazione del Libor non sono che una goccia nel mare del sistema economico e finanziario mondiale, spiega l’economista Jesse Colombo alla rivista Forbes.
A suo dire, i timori più grandi sono suscitati da un altro fatto : negli ultimi 5 anni, i tassi del Libor erano a un livello storicamente basso e questo ha contribuito alla creazione di una enorme bolla economica nel mondo intero, la quale condurrà a una grave crisi finanziaria. In questo caso le perdite per l’economia saranno di migliaia di miliardi di dollari.
Jesse Colombo cita qualche esempio di bassi tassi del Libor che hanno portato alla creazione di bolle, le quali a loro volta hanno causato una crisi, a seguito della quale i tassi sono di nuovo saliti : la bolla giapponese e la crisi del risparmio e del credito negli Stati Uniti alla fine degli anni 1980. Il miracolo economico asiatico seguito dalla crisi della metà degli anni 1990. La crisi economica messicana del 1994. La bolla “dot.com” alla fine degli anni 1990. La bolla immobiliare negli Stati Uniti e in Europa, nel corso dell’ultimo decennio e le bolle economiche che dal 2009 si stanno gonfiando e che ancora non sono scoppiate.
“I bassi tassi stimolano quella che molti economisti chiamano la ‘ripresa’ dell’economia – spiega Colombo – In realtà questa ripresa rappresenta una nuova bolla del credito, come l’inflazione dei prezzi degli attivi. source
Secondo lui, la bolla del credito a livello mondiale aumenterà ancora e diventerà ancor più pericolosa, specie nei paesi che attualmente non sono colpiti dalla crisi.
(Fonte : actualidad.rt.com)