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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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domenica 9 marzo 2014

La Russia propone di effettuare una riforma del FMI senza gli USA

La Russia chiede di effettuare una riforma del Fondo Monetario Internazionale senza la considerazione dell’opinione degli USA. 

Come scrivono i mass-media occidentali, facendo riferimento a fonti ben informate del FMI, il titolare del Ministero delle Finanze della Russia Anton Siluanov ha formulato la relativa idea all’incontro dei Ministri delle finanze e dei capi delle Banche centrali dei paesi G20 svoltosi nel febbraio scorso a Sidney.

Mosca è indignata per il fatto che il Congresso degli USA non vuole approvare la riforma, approvata ancora
quattro anni fa, che prevede l’aumento delle risorse del FMI e una ridistribuzione dei voti a favore delle economie emergenti. La crescente influenza dei paesi emergenti richiede la revisione dei ruoli distribuiti all’interno del Fondo, mentre gli USA non vogliono perdere le loro posizioni ed allargare i loro impegni verso il Fondo.
La Russia può proporre di effettuare la riforma del FMI senza aspettarne la ratifica da parte del Parlamento statunitense. Il fatto è che gli USA stanno soprassedendo con l’adozione della riforma poiché sono l’unico Stato ad esercitare il diritto di veto sulle decisioni del Fondo. Secondo gli esperti, la Russia ha deciso di intensificare il lavoro per il rinnovamento del Fondo per via della crisi in Ucraina. Kiev ha già rivolto al FMI una richiesta di assistenza ma le condizioni di finanziamento dipenderanno ampiamente dagli USA. Oltre alla ridistribuzione delle quote, la riforma prevede anche il trasferimento di mezzi dal fondo di crisi del FMI sul conto corrente ordinario dell’organizzazione. In tal modo, per esempio, la quota dell’Ucraina nelle risorse del FMI aumenterebbe da 2 a 3 miliardi di dollari. Precisandosi che Kiev potrebbe ottenere soldi solo in cambio di effettuazione delle necessarie riforme economiche su cui insiste la maggioranza dei partecipanti al FMI,- dice l’Amministratore Delegato della “ArbatCapital” Alexey Golubovich.
Attualmente ciò è legato agli avvenimenti in atto in Ucraina poiché gli USA intendono concedere all’Ucraina un’assistenza, a quanto pare, per conto del cosiddetto fondo di crisi che attualmente ammonta a 60 miliardi di dollari. Per gli USA sarebbe molto comodo usarlo per dare soldi all’Ucraina senza assumersi l’impegno a rimborsare con questi mezzi i precedenti debiti, tra cui quelli riferiti alle euroobbligazioni russe.
La Russia non è affatto l’unico paese ad essersi indignata di fronte alla lentezza da parte degli USA. In precedenza la Cina ha chiesto a Washington di rispettare le intese raggiunte nel 2010. Dopo la realizzazione della riforma e il trasferimento dei mezzi dal fondo di crisi sul conto corrente ordinario i pesi emergenti potrebbero prendere in prestito più soldi,- dicono gli economisti. source
Il Ministro delle Finanze degli USA Jacob Lew convinto che il Congresso degli Usa in fin dei conti approverà la riforma del FMI. Egli ha rivolto al Parlamento americano una nuova richiesta di adottare il documento, ma le possibilità di persuadere i repubblicani del Congresso che vi si oppongono sono poche.