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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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giovedì 30 gennaio 2014

Perchè è saltato l’obbligo del bancomat...

Era tutto pronto per la novità, carte di credito e debito per pagamenti superiori ai 30 euro presso professionisti e commercianti: la norma è slittata al 2015.

L’Italia si conferma il paese delle proroghe e dei rinvii: l’obbligo dei Pos (Point of Sale), il dispositivo che consente di accettare i pagamenti con carte di credito e bancomat, per i
professionisti è stato infatti rimandato a metà 2015, dopo che l’accordo era stato dato per certo nelle ultime ore. Con ben diciotto mesi di ritardo, dunque, la novità diventerà realtà, ma cosa è successo per far saltare tutto così all’improvviso. Tutto è nato da due emendamenti al Decreto Milleproroghe.

I relatori sono Hans Berger e Andrea Augello, mentre la giustificazione dell’intervento è quella di permettere ai soggetti interessati, cioè gli stessi professionisti e i commercianti, di adeguarsi all’obbligo. source
Ma c’è anche di più. In effetti, la proroga di cui si sta parlando riguarda le imprese, i prestatori di servizi e i venditori di prodotti. Non sono passate che ventiquattro ore dalla pubblicazione della legge con le regole per l’accettazione delle carte di credito per i pagamenti superiori ai trenta euro ed ecco che la situazione è cambiata completamente.

Forse la moneta elettronica fa ancora paura e non siamo davvero pronti, peccato che in questa maniera si rischi di rimanere costantemente indietro. D’altro canto, le associazioni professionali (con la Confesercenti in prima linea) avevano protestato vivacemente contro la norma, lamentando il peso economico eccessivo da sopportare. A giugno del 2015 saremo finalmente pronti?

Siamo in Italia ed è impossibile fornire una risposta esatta, qualche scenario comunque si può pur sempre immaginare. L’eccessivo ritardo del decreto interministeriale pubblicato in Gazzetta Ufficiale e i costi troppo alti dell’obbligo dei Pos hanno cambiato le carte in tavola, come si pensa di ridurre questi stessi costi? Il problema può essere risolto a patto che si cominci a lavorare al provvedimento già adesso, in un anno e mezzo si può giungere a risultati concreti.