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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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lunedì 27 gennaio 2014

Le monete che perdono terreno nei confronti del dollaro

A partire dall’Argentina, i riflettori sono puntati sugli Stati colpiti dalla decisione della Federal Reserve di ridurre gradualmente l’acquisto di titoli. Dal 22 gennaio il peso argentino è sceso del 14%, ma anche Turchia, Sudafrica e India sono in precario equilibrio.

Le notizie che arrivano dall’Argentina non sono buone. Dal 22 gennaio
il peso è sceso del 14%. Una grave svalutazione rispetto al dollaro, la peggiore degli ultimi dodici anni. Una situazione alla quale il governo ha cercato di porre rimedio sbloccando i limiti sull’acquisto di valuta straniera e autorizzando i risparmi in dollari. Nel 2011, con l’obiettivo di difendere la moneta dalla svalutazione, il governo aveva messo dei limiti all’acquisto di dollari americani.

Ma l’Argentina non è la sola a preoccupare. Come evidenziato da The Economist, infatti, i mercati emergenti – dalla Turchia all’India e al Sudafrica – stanno mostrando preoccupanti segnali di sofferenza. Le monete dei diversi Paesi si stanno fortemente indebolendo rispetto al dollaro americano.

Da maggio la maggior parte ha perso tra il 10 e il 20% del valore. È stato allora che Ben Bernanke, il presidente uscente della Federal Reserve, ha pronunciato la parola tapering, ovvero la graduale riduzione dell’acquisto di titoli di Stato da parte della Fed. source
C’è attesa adesso per quel che accadrà nei prossimi giorni. Sotto i riflettori la riunione prevista per questa settimana, nel corso della quale verrà deciso se accelerare o mantenere fermo l’attuale piano di riduzione degli acquisti di asset. La previsione è che il ridimensionamento di “quantitative easing” continuerà.