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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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venerdì 22 novembre 2013

RISPARMIO... azioni ed etf a confronto

I primi sono semplici ma rischiosi per la volatilità del mercato. 
I secondi rendono di più, ma bisogna studiare. 
Ecco come scegliere.

Le azioni sono sempre state l’investimento preferito dalla stragrande maggioranza degli italiani. Il motivo è semplice: sono strumenti che si possono scambiare con facilità.
Il primato dell’azionario, però, ha cominciato a incrinarsi negli anni ’90, quando nel 1993 State Street quotò in Borsa quello che viene considerato il primo etf della storia, lo SPDRs Etf S&P 500.
Da quel momento il numero degli investitori che ha iniziato a famigliarizzare con il mondo dei fondi quotati in Borsa è aumentato rapidamente e il duello tra azioni ed etf si è fatto sempre più serrato.
Ecco cinque consigli per capire su cosa conviene investire....

1. LE AZIONI: PICCOLE FETTE DI UNA SOCIETÀ
Chi compra un titolo azionario, di fatto non fa altro che comprare una piccola fetta di una società. Il sistema è semplice: l’azienda ottiene liquidità dall’aver venduto una parte di sé stessa e l’investitore guadagna o perde giornalmente a seconda delle oscillazioni del titolo che possiede. Alla sottoscrizione di alcune azioni, ad esempio, sono connessi i diritti amministrativi (voto, impugnativa delle delibere, recesso, opzione), ad altri i diritti definiti economico-patrimoniali (come quelli al rimborso e al dividendo).

2. LA VOLATILITÀ DEI TITOLI È UN’ARMA A DOPPIO TAGLIO
Il maggior problema delle azioni è anche il loro pregio più grande: la volatilità, cioè il continuo su e giù del mercato azionario. L’andamento altalenante dei titoli azionari rende nei fatti questo genere di investimento piuttosto rischioso: il calcolo del rischio risulta infatti particolarmente complicato, dal momento che è determinato da minusvalenze e plusvalenze difficilmente calcolabili e prevedibili. Inoltre, chi compra un titolo azionario deve sapere che in caso di fallimento, l’investitore può perdere l’intero capitale investito in quella società.

3. ETF, I FONDI QUOTATI IN BORSA SPECIALIZZATI SU INDICI DI MERCATO
 Acronimo di Exchange Traded Fund, gli etf sono dei fondi quotati in Borsa e scambiabili con la stessa facilità delle azioni. Una delle caratteristiche peculiari di questo strumento è costituita dall’indicizzazione: gli etf replicano passivamente la composizione di un indice di mercato (geografico, settoriale, azionario o obbligazionario) e di conseguenza anche il suo rendimento. Se ad esempio l’indice S&P 500 si apprezza del 2%, l’Etf legato all’S&P 500 registrerà un rialzo della stessa proporzione.

4. I FONDI CONSENTONO DI RIDURRE IL RISCHIO, MA ATTENTI ALLA COMPLESSITÀ
Di fatto gli etf godono congiuntamente di tutti i vantaggi offerti dalle azioni e dai fondi. In particolare acquistando un etf è possibile realizzare la diversificazione e la riduzione dei rischi tipica di un fondo di investimento, scambiando le quote del fondo come una normale azione. Ma non è tutto oro quello che luccica: gli etf sono prodotti molto complessi e il rischio di comprare qualcosa non adatto al nostro profili di rischio è piuttosto elevato.
Un altro problema che si potrebbe riscontrare è l’ampiezza dello spread (differenza tra prezzo di acquisto e di vendita), che in alcuni casi può superare l’1%. Di norma un etf è meno oneroso di un fondo. Tuttavia, se lo spread è elevato diventa fondamentale ipotizzare di tenere almeno 12/18 mesi lo strumento, altrimenti rischia di essere inefficiente sul fronte dei costi.

5. UN CONSIGLIO: MEGLIO GLI ETF, MA BISOGNA STUDIARE
Le azioni piacciono agli italiani perché sono uno strumento dal funzionamento semplice, adatto anche a chi non ha una grande cultura finanziaria. Gli etf sono invece strumenti molto complessi che possono regalare grandi soddisfazioni agli investitori ma anche rappresentare una trappola per chi non studia il funzionamento.
Certamente l’etf permette una reale diversificazione, mentre un titolo azionario è un prodotto pienamente esposto al rischio emittente. La soluzione migliore per non rischiare e ottenere buoni rendimenti è quella di sottoscrivere un etf il cui funzionamento sia chiaro in ogni suo dettaglio per chi lo compra. source
di Gianluca De Mayo