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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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mercoledì 23 ottobre 2013

Sulle Borse è il momento dei Bis: dieci consigli su come investire

L’intuizione non è una lampadina che all’improvviso si accende nella nostra testa” ha detto lo scrittore Malcolm Gladwell. “E’ una candela tremolante che si spegne facilmente”. Ed è per questo che ho deciso di non lasciarle fuggire, le mie intuizioni, catturarle ogni qualvolta compaiono e metterle in un diario, in questo modo sono nate “le 10 di Buddy”, intuizioni che sgorgano dagli studi,
ma anche sensazioni che solo una volta scritte, possono essere messe alla prova nel tempo. Perché in Borsa le previsioni passano, vengono bruciate e macinate dal rullo delle quotazioni costanti, una volta scritte, le previsioni restano e resistono alla labile memoria di chi opera.

Ecco l’aggiornamento delle “10 di Buddy Fox” di un 2013 che si sta rivelando rock ‘n roll!

1) BANZAI NIKKEI! Quante volte avete sentito ripetere “questo è l’anno del Giappone”? Sono ormai più di 20 anni che il Nikkei, l’indice di borsa giapponese sprofonda nelle sabbie mobili senza nessuna possibilità di appiglio. Ora, per la terra rappresentata dal “sol levante” è arrivata la svolta, l’alba per il toro. Il nuovo premier Abe e la BoJ sono pronti a tutto, anche a scatenare una guerra nucleare valutaria, pur di riportare la crescita in uno stato sempre più depresso dalla deflazione. Questa volta si farà di tutto e si andrà fino in fondo. La corsa del Nikkei è appena cominciata.
Questo è il fiore all’occhiello, pochi ci avrebbero scommesso, ma la realtà è ben rappresentata dai numeri: +42% da inizio anno. Quanto ancora può continuare questo bengodi? E se vi dicessi che è solo l’inizio? Comprare dei titoli capisco che per molti tra i piccoli risparmiatori sia difficile, si dovrebbe effettuare anche una copertura in Yen per avere un risultato pieno e corretto, quindi passando alla semplicità puntiamo su un ETF con annessa copertura: Ishares Msci Japan Monthly Hedged (IJPE). Quando comprare? Sempre e solo durante le flessioni, finchè siamo sotto 16,000 sarà laterale, quando andremo sopra 18,000 il treno sarà ripartirà. Destinazione Toro.

2) BANCHE, AVANTI TUTTA! “Và allo sportello Bancomat per avere lo scontrino per casa un messaggio sullo schermo dice: non fare piani, sei al verde", cantavano gli “Hard-fi” nella canzone cash machine (sportello bancomat), una canzone che è stata la colonna sonora per le banche italiane negli ultimi 4 anni. Ora la musica è cambiata, è pronta la “Marcia di Radetzky”, a dirigere l’orchestra sarà il BTP. Più la discesa dello Spread sarà intensa, maggiore sarà il rialzo dei titoli bancari. I miei preferiti sono: MPS, Pop Milano, Unicredit tra le maggiori. Tra le minori Banca Carige e Profilo. Ma senza dimenticare Mediolanum che di BTP è piena zeppa, l’incoronazione all’ottimismo di Ennio Doris.
Nonostante i capricci della politica e le oscillazioni dello spread BTP/Bund i bancari salgono, anche se a macchia di leopardo. Partiamo dalle note positive: Unicredit +28%, Mediolanum +42%, da soli sarebbero degli ottimi risultati, fanno da contrappeso le banche in difficoltà, e qui bisogna fare delle distinzioni: Pop Milano aspetta con ansia la trasformazione in Spa, Banca Carige è un brutto anatroccolo pronto a diventare cigno, Banca Profilo è Calimero, tutti nel suo settore risparmio gestito sono saliti, indistintamente, tranne Lei, prima o poi arriverà il momento e poi c’è il caso MPS. Chi sceglierei tra questi? Mettendo in un angolo i buoni (chi li ha comprati li tenga, chi non l’ha fatto lasci perdere ora) questa è la classifica: BANCA CARIGE è una perfetta storia di ristrutturazione, al secondo posto PROFILO prima o poi romperà 0,24 e allora si salirà seriamente e in terza POP Milano. E MPS? Questa è l’unica banca che merita una cura particolarmente amorevole, è l’unica banca che ancora permette un’opera di accumulazione, ogni tanto, un soldino, e nel tempo vedrete che ci darà soddisfazioni. Remember Olivetti anni Novanta.

3) SPAGNA, DAGLI INDIGNADOS AL FLAMENCO. Ricordate l’acronimo PIGS? Portogallo, Italia, Grecia e Spagna, le agenzie di rating le davano per fallite. Così non è stato: il Portogallo langue ma è salvo, l’Italia è pronta alla riscossa, la crisi della Grecia è stata surgelata e siccome del maiale non si butta via nulla, ora tocca alla Spagna. Terra degli indignados e della nuova disperazione, e se invece fosse il nuovo eldorado europeo? L’Ibex, l’indice di borsa spagnolo sembra aver esaurito al discesa, e il 2013 potrebbe regalare sorprese. Si balla il flamenco con tanto di nacchere.
Sembrava la brutta copia dell’Italia, quando improvvisamente spuntano questi discorsi sul sorpasso dello Spread, quasi fosse una gara di automobilismo, la Spagna supera l’Italia, ma soprattutto la Spagna ha fatto delle riforme e non ha crisi politiche all’orizzonte. Il risultato? IBEX (sempre da inizio anno) +13%, dopo essere stato abbondantemente in negativo. Lo vedo difficile come investimento per i piccoli risparmiatori, in ogni caso, con un’Europa in crescita, vedo la Spagna in gran recupero. Telefonica mi pare venga proprio da lì…

4) ITALIA, CARICA! Non solo banche ma anche industriali (Indesit, Fiat e Alerion), Piazza Affari come il Nikkei è pronta all’exploit. Nel 2013 nulla è escluso, anche un rialzo del 30% per il nostro indice. Esuberanza senza vergogna.
Se avessi scelto come listini di riferimento il FTSE Star o il Mid Cap avrei preso in pieno il pronostico, così non è, il FTSE MIB recupera, ma è ancora molto lontano dalle stime fatte a inizio anno. Indice COMIT, chi è questo sconosciuto? Credo che molti di voi non lo conoscano, ma nei numerosi cambiamenti fatti da Piazza Affari, per marketing e per mutamenti di sistemi, l’indice COMIT è rimasto l’unico inossidabile, il riferimento storico a più ampio raggio. Su questo vedo la discriminante più chiara: sopra 960 siamo al rialzo, sotto torniamo in pericolo. Venerdì 27 Settembre abbiamo chiuso a 968, siamo ancora sopra.  Ottobre potrebbe delinearsi come il mese più importante per dare la tendenza da qui a fine anno/inizio 2014. Tornando ai singoli titoli elencati: FIAT rimane un must, non è titoli da trading ma di posizione, da inizio anno fa +56%, ma non è abbastanza; INDESIT credo abbia stupito molti siamo a +25%, chi lo ha lo tenga, chi non ce l’ha lo lasci andare; ALERION invece sembra finalmente avere un timido risveglio, anche questo non è un titolo da trading, se compri, tieni. E’ arrivato il Toro, sì anche a Piazza Affari!

5) SUL BOVESPA SI BALLA IL SAMBA. Non sarà uno scherzo di Carnevale per il Brasile, qui si balla il samba, infatti per il Bovespa (indice di borsa brasiliano) sull’onda della crescita economica, sono previsti nuovi record.
Risultato a 3 mesi dalla chiusura dell’anno -12%, non bene, ma se guardiamo a dove eravamo caduti (e dove scrivevo di ricomprare), il discorso cambia, siamo sulla buona strada. Questo non è un rimbalzo prima del crollo, ma l’inizio di un recupero. Anche qui si fa solo con ETF.

 6) RISANAMENTO IMMOBILIARE. Per la casa non sono previste nuove bolle, anzi, prima di rivedere quell’euforia ci vorranno anni, ma c’è anche un limite al peggio. In USA i titoli immobiliari sono già risaliti, ora toccherà anche agli italiani. Prelios, Risanamento e Aedes i miei preferiti.
Anche questa sembrava una partita persa, poi un giorno si sveglia e scoppia il caso Risamaneto, boom è il primo botto, ora aspettiamo AEDES e PRELIOS, sono entrambe storie di ristrutturazione, con poco margine di ribasso, quindi addomesticabili, hanno sicuramente bisogno di tempo, tra le due la meglio impostata mi pare AEDES. Shiller (fresco premio Nobel per l’economia) si dice molto preoccupato per il mercato immobiliare USA, forse ha ragione, ma in Italia, prima di cadere, bisogna ancora pompare.

7) APPLE NO, NOKIA SI’. Non avere difetti, può essere un difetto. Così è stato per Apple, arrivata a 700$, erano in molti a vedere la vetta dei 1000$. Aspettative troppo alte, come invece erano troppo basse quelle per la rivale Nokia. Ora la situazione potrebbe ribaltarsi.

Questa è l’altra ciliegina, fino a pochi giorni fa sembrava un’impresa impossibile, a volte crederci e perseverare porta a un risultato, ma bisogna anche avere l’intuizione giusta e covarla, con pazienza senza mai stancarsi. Ora, senza andare al ribasso su APPLE, guardiamo Nokia: il primo obiettivo era ritornare sopra 4 euro, fatto. Ora il resto, il secondo obiettivo è quota 6. Dai minimi del Luglio 2012 il titolo è ormai triplicato, sembrano grandezze improponibili da fine storia, ma non ci rendiamo conto quanto eravamo scesi e quanto ancora bisogna recuperare. Sono le esagerazioni del pendolo dei mercati, tanto estremizzano da un lato (in questo caso negativo), tanto lo sarà dall’altro (quello positivo) con il cambiamento di sentiment. Ora il titolo dovrà digerire gli eventi e lateralizzare, magari con qualche punta negativa, lì bisognerà comprare. Accumulo per chi è già nel titolo, nuovo acquisto per chi non ce l’ha. Per perfezionisti: comprerei NOKIA in Dollari, visto che prevede nel tempo una risalita del Biglietto Verde. Per chi non ci crede, rivedere le quotazioni Motorola, dov’è volata dopo la vendita dei cellulari a Google. L’incredibile diventa credibile.

8) WALL STREET E DAX, FORSE. Sono tutti troppo ottimisti sulle borse americane, persino Citigroup, gli ultimi tra i pessimisti, ora si sono convertiti verso nuovi record. Possibili delusioni e volatilità, così anche per il DAX in Germania.
DAX difficile, siamo sopra i massimi storici, l’interpretazione non è facile, nel dubbio, non opero. Discorso diverso per Wall Street, qui le interpretazioni sembrano più semplici. Anche se per il futuro è possibile intravedere nuovi massimi, per un arco di tempo più breve è più probabile la formazione di un top. Ottobre 2013? 2014? Una correzione, seria, è molto vicina. C’è chi prevede una tragedia (vedi Faber), io non sono così drastico, ma non comprerei titoli americani. Born in the USA, ma vivo a Piazza Affari.

9) CHL, ORA O MAI PIU’. Si cambia pelle, e per CHL potrebbe essere arrivato, finalmente, l’anno delle rivincite.
Questa è la grande scommessa ancora da vincere, come diceva Gordon Gekko: su Chl mano libera, si compra e basta. Attenzione però, mano libera vuol dire anche usare la testa, durante le sparate al rialzo “astenersi perditempo”, si compra sempre nei momenti difficili. Attendiamo grandi notizie.

10) L’ORO NON BRILLA, LUCCICANO RAME E DOLLARO. L’oro sembra sempre più sbiadito, a sostituirlo potrebbe essere il rame, grazie alla futura crescita economica. L’Euro non è fallito e non fallirà, ma il Dollaro ha da mesi incominciato un’inversione di tendenza che riporterà lo slogan “Dollaro Forte”.
Sull’ORO il discorso è complicato, fino a ora, per il 2013 la previsione si sta dimostrando azzeccata, ma se improvvisamente scoppiasse un’altra crisi? Personalmente penso che il ciclo rialzista sia concluso da tempo, e che se un giorno ritorneranno di moda le regole classiche (Dollaro su/Oro giù), il ribasso sarebbe solo alla fase iniziale, ma anche in questo caso, nel dubbio mi astengo.
Diverso il discorso sul Dollaro, si comprano Biglietti verdi ogni qualvolta l’Euro spara in alto, rivedremo il Dollaro forte nonostante l’analisi tecnica dica il contrario. Il paradosso, un’economia debole (l’Europa) con una moneta forte (l’Euro), rientrerà presto. Cercasi Draghi disperatamente. source