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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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domenica 8 settembre 2013

“La crisi è finita, vivete in pace”

Il ministro dell'Economia Saccomanni ha detto che non solo il peggio è passato
ma che nel 2014 saremo addirittura nella fase positiva dell'economia.

Non lo ha detto Papa Francesco, uomo dotato di sano realismo gesuita. Ma il Ministro dell’Economia Saccomanni al Forum Ambrosetti a Cernobbio.

“Penso che ormai ci sia un consenso, condiviso
anche a livello dei previsori internazionali, privati e pubblici, sul fatto che» l’economia italiana vada verso una stabilizzazione nel terzo trimestre, una crescita nel quarto trimestre e un 2014 finalmente integralmente positivo”.

E poi riferendosi alle ultime manovre del governo come la cancellazione dell’IMU ed il rimborso dei crediti della Pubblica Amministrazione : “Queste manovre sono alla base dei segnali positivi di ripresa che si stanno vedendo in questi mesi”.

Ancora :”Vogliamo creare una task force che faccia la differenza sul fronte dei tagli della spesa pubblica”. Oltre al commissario straordinario vi faranno parte ministero dell’economia, Ragioneria dello Stato e Bankitalia. Per la task force, il governo metterà a disposizione risorse importanti del ministero dell’economia e della ragioneria dello Stato: su queste risorse ‘abbiamo intenzione di lavorare con Bankitalia, Istat e Corte dei Conti. Non si fa un favore a nessuno facendo credere che c’è una grande forbice che può tagliare cifre di importo significativo dalla mattina alla sera. E’ un lavoro faticoso che va portato avanti con determinazione e dettaglio. Riteniamo che il lavoro potrà essere fatto dal commissario sarà necessario per avere significativi tagli della spesa”. source

Ed infine :”Se si legge in filigrana il programma comune di Confindustria e sindacati – ha aggiunto il ministro – ‘mostra un conto della spesa molto elevato e immediatamente posto a carico del bilancio statale con poco realismo’. Il programma di Confindustria e sindacati va molto nella direzione che abbiamo indicato, ma è ‘scarso su quello che possa essere il contributo che sistema delle imprese e delle forze sindacali possono dare al rilancio dell’economia nazionale e del sistema paese. Il quadro internazionale sta migliorando, c’è sempre maggior consenso per promuovere crescita, occupazione e lotta all’ evasione fiscale. Tutto questo servirà anche a livello nazionale ‘per portare avanti gli obiettivi che ci stiamo dando”.