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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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martedì 24 settembre 2013

Dove finiscono gli 85 miliardi di dollari che la Fed mette ogni mese sul mercato?

Settimana scorsa la Federal Reserve ha deciso, contro ogni previsione, di proseguire l’iniezione mensile di 85 miliardi di dollari sul mercato, il cosiddetto Quantitative easing.
Da diversi anni, ogni 12 mesi la Federal Reserve versa sul mercato americano circa 1’000 miliardi di dollari.
Di fronte al pessimo stato in cui, da anni, versa l’economia americana, gli economisti, gli analisti e i consiglieri finanziari cercano di capire a cosa serva, concretamente, il QE.

La Federal Reserve crea moneta. Acquista obbligazioni di cui le banche vogliono disfarsi. Le banche prendono i soldi della Fed e acquistano altre obbligazioni, trasferendo i soldi della banca centrale verso il governo federale, che altrimenti dovrebbe cercare fondi altrove e a tassi d’interesse più elevati.
Da quando Ben Bernanke ha annunciato che il programma del Quantitative easing rimane invariato, il prezzo dell’oro è salito di oltre 100 dollari l’oncia, tornando a essere considerato il bene rifugio per eccellenza, quello che resisterà alle inevitabili tempeste che si abbatteranno sulla fragilità della continua stampa di moneta da parte della Federal Reserve. source
Gli investitori e le banche centrali previdenti osservano da che parte tira il vento e accumulano oro.
A cosa serve il programma del Quantitative easing, che dura da ben cinque anni e che non ha minimamente migliorato lo stato dell’economia americana?
In realtà permette ai “soliti noti” di manipolare, confondere e confiscare. Il valore della moneta viene manipolato, quel che accade realmente viene taciuto e i miliardi che ogni mese la Fed versa sul mercato finiscono nelle tasche dei soliti privilegiati.
L’economista francese Jacques Rueff (1896-1978) spiegava perché l’inflazione sembra stimolare il mercato del lavoro. E’ perché l’inflazione spoglia i lavoratori del loro salario, abbassando il costo della manodopera, il che rende le nuove assunzioni più facili per i datori di lavoro.
Qualche giorno fa l’economista Marc Faber ha spiegato come il Quantitative easing spoglia oltre il 90% della popolazione per andare a pagare l’élite.

Dove vanno a finire i miliardi del QE della Federal Reserve? Nel prezzo delle azioni. Chi guadagna soldi quando i costi salgono? Wall Street e i suoi facoltosi clienti.
Tutti gli altri perdono.
(Fonte : la-chronique-agora.com)