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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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lunedì 8 luglio 2013

Goldman Sachs punta alla conquista del settore bancario europeo

In un articolo pubblicato nel quotidiano francese Le Monde il 14 novembre
2011, Marc Roche, autore di “La Banque: comment Goldman Sachs dirige le monde” metteva in evidenza le posizioni strategiche acquisite dal colosso bancario statunitense dall’inizio della crisi economica, nel 2007-2008.

“Cosa hanno in comune Mario Draghi, Mario Monti e Lucas Papademos – chiedeva Marc Roche – Il nuovo presidente della Banca centrale europea, il presidente del Consiglio dei ministri italiano e il nuovo primo ministro greco appartengono, in modi diversi, al “governo europeo di Goldman Sachs”.

Mario Draghi in effetti ne è stato vice presidente per l’Europa dal 2002 al 2005; Mario Monti è il consigliere internazionale della banca dal 2005, mentre Papademos è stato governatore della banca centrale greca dal 1994 al 2002, partecipando così alle manovre di camuffamento dei conti e del debito greco operate da Goldman Sachs per permettere l’entrata della Grecia nell’Unione europea – e in seguito nella Zona euro.
La presenza di Goldman Sachs in Europa spaventa.
Dall’inizio della crisi economica, la banca americana è al centro di molti articoli e prese di posizione ostili.
Il suo capo supremo, Lloyd Blankfein, si difende dicendo che le manovre della banca aiutano l’economia americana e, per quel che lo concerne, lui si limita a fare il lavoro di Dio (vedi correlati). source
Nel giugno 2009 la rivista Rolling Stones aveva pubblicato un articolo del giornalista investigativo Matt Taibbi, “Goldman Sachs, grande macchina che fabbrica bolle”.
L’articolo, esplosivo, esponeva il ruolo avuto da Goldman Sachs in quasi tutte le crisi finanziarie degli ultimi 80 anni (articolo di prossima pubblicazione su Ticinolive).
Oggi Goldman Sachs vuole conquistare l’Europa.
Il suo direttore generale delegato, Gary Cohn, ha dichiarato qualche settimana fa che la banca intende svilupparsi sul continente europeo, in ogni ambito bancario possibile.

Se non credete che il colosso bancario statunitense Goldman Sachs stia prendendo il dominio delle principali economie mondiali, guardate questa istruttiva mappa grafica sugli uomini di potere che sono attualmente in carica in Europa.
Tutti gli uomini chiave della economia europea sono o sono stati consulenti per la Goldman Sachs, gli stessi che dobbiamo ringraziare per il collasso economico e la crisi finanziaria.
Mark Carney è il governatore della banca centrale del Canada, è stato presentato come un potenziale candidato per sostituire Sir Mervyn King a capo della Banca d’Inghilterra nel giugno 2014.
La possibile ascensione di Carney a capo della Bank of England porrebbe portare l’intera Europa sotto il controllo economico della Goldman Sachs, con il definitivo rovesciamento del potere finanziario europeo.

L’ex commissario europeo Mario Monti, ex primo ministro italiano, è anche un consulente internazionale di Goldman Sachs, fa inoltre parte delle alte sfere della Commissione trilaterale ed è membro del Club Bilderberg.

Ci si ricorda che quando il primo ministro greco Giorgios Papandreou aveva proposto di indire un referendum popolare per statuire sulle decisioni riguardanti la crisi economica in Grecia, era stato obbligato a lasciare la sua carica politica. source
Al suo posto era subentrato Lucas Papademos, ex vice-presidente della Banca centrale europea ed ex- senior economist presso la Federal Reserve di Boston.
Il premier greco Papademos ha trattato i contratti dei derivati con Goldman Sachs, consentendo alla Grecia di nascondere la vera dimensione del suo enorme debito.
Papademos e Monti sono stati messi a capo dei rispettivi paesi perché “non sono direttamente responsabili nei confronti del pubblico” ha osservato il Time Magazine, spiegando come in Europa si stia creando una nuova forma di dittatura.

Senza dimenticare Mario Draghi, ex-vice presidente di Goldman Sachs International, che è diventato presidente della Banca centrale europea.
Il colosso bancario ovviamente imperversa anche in patria. All’inizio del crollo finanziario del 2008, il segretario al Tesoro statunitense era Hank Paulson, ex CEO di Goldman Sachs.

Paulson era poi stato sostituito con Timothy Geithner, anche lui Goldman Sachs. Il consigliere di Geithner è Mark Patterson, amministratore delegato di Goldman Sachs.