La mia foto

Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

chart

chart

Calendario Economico fornito da Forex Pros - Il Portale di Trading sul Forex.

domenica 30 giugno 2013

Perché l’inflazione aumenta di nuovo

La Federconsumatori ha lanciato l'allarme sui recenti aumenti dei prezzi
al consumo: si tratta di rincari intollerabili, specialmente ora che i consumi sono fermi al palo.
Visto che i consumi italiani vanno tanto male, ci si aspetterebbe che almeno l’inflazione rimanga bassa: invece, nel nostro paese il livello generale dei prezzi non si comporta come dovrebbe, stando almeno ai dati di giugno forniti dall’Istat.
Secondo l’Istituto Nazionale di Statistica, il mese che si sta avvicinando alla sua conclusione ha fatto registrare un rialzo di 1,2 punti percentuali, un valore che tende a salire fino all’1,7% se si prendono in considerazione i prodotti che si acquistano più frequentemente.

Possibile che il carrello della spesa sia così pesante nonostante le difficoltà delle famiglie? Ognuna di essere rischia di pagare 604 euro in più l’anno, cioè l’intera somma che viene sborsata per un mese di acquisti in cibo. source
La Federconsumatori ha voluto ribadire oggi come simili numeri non siano più sostenibili. Tra l’altro, come evidenziato dalla stessa associazione, di questo passo si rovina completamente il sistema economico italiano.

In effetti, con i consumi in contrazione da diverso tempo, anche la produzione industriale non può che rallentare, dunque si favoriscono sia i licenziamenti che la cassa integrazione.
Insomma, non è difficile individuare un circolo vizioso in tutto questo e sarebbe ora di mettergli la parola fine. L’imperativo della Federconsumatori rimane sempre lo stesso, vale a dire rinunciare all’aumento dell’Imposta del Valore Aggiunto e non rinviare di mese in mese.

Appelli di tale tipo possono sembrare monotoni, ma in realtà chi dovrebbe prendere delle decisioni sembra essere sordo. Basta davvero poco, in particolare è necessario rilanciare la domanda di mercato, controllare la crescita dei prezzi e offrire a questo paese un piano per l’occupazione e gli investimenti che sia serio ed efficace. Altrimenti potremo scordarci di uscire dalla crisi.