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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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mercoledì 1 maggio 2013

I quattro interventi che ci si attende dalla Bce


Il quotidiano britannico Financial Times ha elencato le aree per le quali è
previsto un provvedimento urgente da parte della Banca Centrale Europea: si va dai tassi di interesse fino ai prestiti delle piccole e medie imprese.

Il quotidiano economico britannico Financial Times ha suggerito alla Banca Centrale Europea e al suo numero uno Mario Draghi le aree in cui è più urgente intervenire in questo momento. Si tratta di quattro consigli da analizzare e capire, nella speranza
che possano essere utili e determinanti per la ripresa economica dell’eurozona.
Taglio dei tassi di interesse
Anzitutto, il taglio degli interessi fino allo 0,75% sembra diventato più probabile a causa delle performance poco incoraggianti delle imprese e del deterioramento di alcuni indicatori economici. Domani un consiglio composto da ventitré membri dell’Eurotower di Francoforte si riunirà a Bratislava, in Slovacchia, per decidere in tal senso. Se la banca dovesse ridurre gli interessi (oppure nel prossimo meeting di giugno), secondo molti economisti il tasso dei depositi potrebbe essere lasciato fermo allo 0%. source
La Forward Guidance
Una politica suggerita è anche quella adottata dalla Federal Reserve, la banca centrale americana, vale a dire la cosiddetta “forward guidance”, letteralmente la guida in avanti. Mentre la Fed ha collegato la sua guida alla disoccupazione, la Bce ha finora introdotto una versione più “soft”, ma potrebbe anche andare oltre, nonostante non abbia alcun ruolo formale per quel che riguarda il controllo dei senza lavoro e delle relative statistiche.
Le piccole e medie imprese
Altro consiglio del Financial Times è quello di risolvere i problemi delle piccole e medie imprese, migliorando i prestiti delle banche. Nessuna politica di questo tipo sembra imminente al giorno d’oggi, ma potrebbe risultare utile: in particolare, alla Bce si chiede di accettare una serie di prestiti da destinare alle pmi, una sorta di collaterale in cambio di luquidità.
Acquisto dei prestiti delle pmi
Un ultimo intervento radicale della banca prevede l’acquisto dei prestiti delle stesse pmi, aumentando in questa maniera i prezzi e riducendo i rendimenti o i tassi di mercato. Bisognerà però capire quali prestiti scegliere per l’acquisto, non certo una cosa semplicissima, visto che crescerebbero i rischi di bilancio.