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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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domenica 21 aprile 2013

L'austerità figlia di un errore di calcolo .. paura recessione in Europa

A tale conclusione eclatante è giunto il nuovo studio dell'Università del Massachusetts, che fa le pulci e smentisce la teoria economica che considera i tagli alla spesa pubblica la chiave per ridurre l'indebitamento e rilanciare la crescita.

Una teoria sposata in Europa e Stati Uniti e basata sullo studio di due economisti di Harvard, Kenneth Rogoff e Carmen Reinhart. Gli studiosi dell'Università del Massachusetts, mettendo mano a dati e calcoli, contestano quanto affermato dai due colleghi: un debito pubblico superiore al 90% non danneggia affatto la crescita di un Paese, che anche in tali condizioni può aumentare il proprio prodotto interno lordo anche di due punti percentuali.

La disputa da accademica si è trasformata in politica, vista la significativa influenza dello studio di Rogoff sulle scelte politiche basate sull'austerità, tema al centro delle contestazioni di piazza in Europa.

Secondo l'economista Hans Martens l'Europa ha scelto la ricetta sbagliata: "E' un disastro non solo per le istituzioni europee ma anche per gli stati membri perché questo mostra che gli stati non hanno fatto abbastanza per stimolare la crescita e l'occupazione in Europa". Sale il livello del debito pubblico nella zona euro, pari al 95,1% del Pil, il peggior record negativo dall'arrivo dell'euro.