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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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martedì 2 aprile 2013

La grande fuga dai depositi di Monte dei Paschi


La banca senese lamenta la fuoriuscita di miliardi e miliardi di euro dai propri depositi: si tratta di un danno economico e di immagine molto ampio, tanto che gli analisti stanno già riducendo il prezzo obiettivo...

I broker e gli analisti si stanno letteralmente scatenando su Monte dei Paschi di Siena: un caso emblematico è quello di Exane, società che fa parte del gruppo Bnp Paribas, protagonista di un taglio del 44% al target price del titolo bancario. Il target price, il prezzo-obiettivo per intenderci, indica l’obiettivo di prezzo che ci si è fissati per la vendita di un’azione. Ebbene, con questa riduzione, si è scesi fino a 0,1 euro, con la conferma del giudizio di performance inferiori a quelle di mercato (“underperform”).
I francesi non potevano rimanere indifferenti di fronte agli oltre tre miliardi di perdite annunciate da Rocca Salimbeni, motivo per cui la mannaia è stata ben affilata. C’è insomma la convinzione che Mps non sarà in grado di camminare senza la stampella statale prima del 2019, con buona pace dei dividendi. Anche altri broker hanno ridotto il target price, ma con meno decisione. C’è comunque un’altra urgenza da affrontare in questo momento. source
In effetti, dopo che è scoppiato lo scandalo dei derivati, dai depositi bancari sono fuggiti a gambe levate miliardi e miliardi di euro. È un danno enorme per l’istituto di credito toscano, sia dal punto di vista economico che da quello della reputazione. Non c’è dubbio che questo argomento verrà discusso ampiamente nel corso della prossima assemblea degli azionisti, prevista per fine aprile: il 29 e 30 aprile prossimi, inoltre, bisognerà capire come comportarsi con gli ex vertici bancari, cioè se ritenerli responsabili per quanto accaduto.
L’immagine di Mps è per ora compromessa, non si può non associare questo nome alle operazioni illecite scoperte negli ultimi mesi, senza dimenticare le conseguenze patrimoniali. A Siena dovevano aspettarselo, risparmiatori e investitori non potevano e non possono fare finta di nulla, in fondo, come si è soliti dire giustamente, ci vogliono anni per costruire la fiducia e pochi secondi per distruggerla.