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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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sabato 13 aprile 2013

La Germania frena sull’unione bancaria .. Ecofin contro evasione e segreto bancario Controlli sul credito: l’Austria si oppone


L’unione bancaria chiesta a gran voce dai 27 per evitare una nuova crisi del
debito sovrano, rischia di subire una nuova battuta d’arresto, stavolta a causa delle esitazioni di Berlino.

Citando fonti interne alla Commissione europea, Expansion rivela che “la Germania ha rimesso in discussione l’accordo concluso tra il Consiglio, la Commissione e il Parlamento europeo a marzo per la creazione di un supervisore finanziario unico”.
L’argomento dovrebbe essere affrontato durante la riunione dell’Eurogruppo e
dell’Ecofin in programma a Dublino il 12 e 13 aprile.
Secondo il quotidiano economico ....

"Berlino teme che il testo finale non separi chiaramente le funzioni della politica monetaria e la supervisione finanziaria in seno alla Banca centrale europea."

A questo punto bisognerà attendere almeno fino a maggio per l’approvazione del nuovo regolamento da parte del Parlamento europeo, cosa che secondo il quotidiano ritarda a sua volta la ricapitalizzazione diretta delle banche da parte del Meccanismo europeo di stabilità (Mes), un’operazione cruciale soprattutto per la Spagna.
Secondo Expasiòn...
"fonti parlamentari hanno espresso preoccupazione perché la vicenda potrebbe spingere altri paesi a chiedere di rinegoziare i punti che giudicano controversi." source

E QUESTA (in poche parole) E' LA DICHIARAZIONE FINALE DELL'ECOFIN..

Lotta all'evasione fiscale e abolizione del segreto bancario sono i temi sul tavolo dei ministri europei delle Finanze, al lavoro per il secondo giorno a Dublino dove si sono riuniti per un vertice informale dell’Ecofin. Temi delicati, soprattutto quello relativo ai controlli incrociati sui sistemi creditizi, che genera resistenze da parte di alcuni Stati e, soprattutto, da parte dell’Austria.

Ieri, nella Capitale irlandese Italia, Francia, Spagna, Regno Unito, Germania e Polonia hanno presentato, nel corso di una conferenza stampa, il loro progetto pilota contro l'evasione fiscale, mentre il presidente del Consiglio Ue, Herman Van Rompuy, annunciava che allo stesso argomento sarà dedicato il prossimo Consiglio europeo, in programma il 22 maggio, per far fronte a un fenomeno che, aveva quantificato Van Rompuy, costa all’Europa 1.000 miliardi di euro all'anno.

L'obiettivo dei 27 è di delineare "il cammino da seguire" ma l'Austria promette battaglia e assicura che combatterà per difendere il segreto bancario. Vienna è così ormai l'ultimo baluardo in Europa su tale fronte, dopo che anche il Lussemburgo ha ceduto annunciando che rinuncerà al segreto bancario dal 2015. "Combatteremo per mantenerlo", ha detto il ministro delle Finanze austriaco, Maria Fekter, sottolineando che per Vienna "lo scambio di informazioni è una massiccia intromissione negli affari privati dei cittadini" ma non è un metodo efficace per combattere l'evasione. Inoltre, Fekter ha spiegato che nel caso del suo Paese quando i cittadini tedeschi depositano il denaro in Austria viene applicata una ritenuta alla fonte del 35% in cambio dell'anonimato e Vienna versa poi i soldi alla Germania. Il ministro ha fatto notare che si tratta dello stesso sistema di cooperazione in atto con Svizzera e Liechtenstein. source