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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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domenica 7 aprile 2013

Italia ... Commissariamento dietro l’angolo: l’Ultimatum di Bruxelles


Debtocracy – Dalla Commissione Europea, proroghe solo per Francia, Portogallo e Spagna Italia sulla scia di Grecia e Cipro malgrado gli Italiani siano i cittadini più tassati al mondo.
Italia – Sorvegliata Speciale
Bruxelles, Roma – Nessuna proroga per l'Italia riguardo il taglio del deficit. La notizia è stata resa nota nelle scorse ore da un portavoce della Commisione europea, Olivier Bailly, il quale ha chiarito come la Commissione europea "non abbia alcuna  intenzione” di valutare se concedere un'estensione dei termini per il taglio del deficit sotto la
soglia del 3%. E ciò “per nessun altro Paese oltre i 3 già annunciati", vale a dire Spagna, Portogallo e Francia. Per l’Italia insomma, come anche per l’Olanda, nei programmi dei padroni arroganti dell'Europa non sarebbe previsto alcuno sconto: i tempi prestabiliti dovranno essere rispettati poiché – ha proseguito il portavoce – spetta alla Commissione ed all'Eurogruppo "una valutazione volta per volta dei bilanci e delle situazioni dei singoli Paesi".
Proroghe per Francia e Spagna 
Ma andiamo più nello specifico: la Francia – come pochi sanno – ha ottenuto dal vice presidente dela Commissione, nonché Commissario agli Affari Monetari,  Olli Rehn, una dilazione della scadenze, anche se "dovrà dimostrare una riduzione del deficit strutturale dell'1% fra il 2010 e il 2013 e portare il deficit nominale ben sotto il 3% dal 2014"; per quanto riguarda la proroga relativa alla Spagna, invece, essa è stata annunciata dal Presidente Barroso ma verrà formalmente certificata soltanto a fine aprile.  In ogni caso non è ancora detta l’ultima parola. source
La decisione finale di Bruxelles verrà presa , infatti, in concomitanza con le previsioni economiche di primavera, ovvero in seguito alla pubblicazione dei dati definitivi sul deficit 2012 da parte di Eurostat (il 22 aprile) e dopo la presentazione dei piani di bilancio e di riforma nazionali dei diversi Stati membri attesi per fine aprile.
In un mare di Debiti (Fittizi)
Ma arriviamo ora alla nostra amata e bistrattata Italia. Nonostante il rapporto debito/Pil sia ormai vicino ad esplodere, col benestare delle deleterie agenzie di rating, dal governicchio tecnico del Bel Paese non è finora giunta alcuna richiesta formale in merito. Nessuna richiesta ufficiale di proroghe o dilazioni. Anche se la vera richiesta da fare sarebbe quella di "non onorabilità del debito" illegale e fittizio (che ci viene addossato sul groppone al pari di un grosso macigno) affrancandoci da esso seguendo l'esempio di nazioni come Ecuador e Islanda. Ma le vedette tecnocratiche di Palazzo Chigi e del Quirinale, evidentemente hanno altri obiettivi, ben lontani dall'allegerire l'esistenza degli Italiani da vergognosi gravami debitocratici.
A questo punto, dunque, se Eurostat il 22 aprile confermerà il livello del rapporto deficit/Pil 2012 al 2,9%, l'Italia  potrebbe vedersi chiudere la procedura per deficit eccessivo, purchè anche per i prossimi due anni le previsioni di deficit restino chiaramente sotto la soglia limite del 3%. Cosa davvero poco probabile! Infatti sperare di entrare in questi parametri, continuando a pagare interessi bancari passivi vicini ai 90 miliardi di euro l'anno (l'equivalente di due finanziarie) grazie a spread fuori controllo e drogati è un qualcosa di semplicemente folle. Patto di Stabilità, MES, Fiscal Compact, IMU ed IVA a parte. Ovviamente!