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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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mercoledì 17 aprile 2013

Con il crollo dell'oro ... riserve banche centrali hanno perso 560 miliardi dollari

Gli investitori stanno abbandonando al passo più rapido in due anni i fondi di
investimento in titoli auriferi a favore dell'azionario.
La "fuga" si aggiunge al deciso ribasso segnato dall'oro, che dopo 12 anni di rialzi, ha ceduto il 28% rispetto al record di 1.923,70 dollari l'oncia del settembre 2011.
Tutto questo ha ridotto di 560 miliardi di dollari il
valore delle riserve delle banche centrali, che detengono complessivamente riserve aurifere per quasi 31.700 tonnellate, il 19% di tutto l'oro estratto, stando al World Gold Council di Londra. source
Come riporta Bloomberg News, i prodotti scambiati in Borsa collegati all'oro sono calati di 37,2 miliardi di dollari nel 2013, mentre i fondi specializzati in oro hanno registrato uscite nette per 11,2 miliardi di dollari nell'anno terminato il 10 aprile, il massimo dal 2011, mentre i fondi di investimento azionario hanno avuto entrate nette per 21,25 miliardi di dollari, stando ai dati raccolti da Epfr Global. Inoltre, la crescita delle economie e dei profitti aziendali, unita al rallentamento dell'inflazione, ha fatto balzare l'azionario globale di 2.280 miliardi di dollari quest'anno.
"C'è la percezione che il rischio sia diminuito, quindi gli investitori cercano asset che generano introiti maggiori o hanno potenziale di crescita e nessuna di queste due cose vale per l'oro, ha detto Anthony Valeri, analista di Lp Financial.