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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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martedì 16 aprile 2013

Banconote di grosso taglio sotto osservazione...rischio riciclaggio

Il frequente utilizzo cela il rischio di riciclaggio
Premessa – L’utilizzo di banconote di grosso taglio (500 euro e 200 euro) presenta un maggiore rischio di riciclaggio e/o di finanziamento del terrorismo, in quanto agevola il trasferimento di importi elevati di contante rispetto alle banconote di taglio minore, favorendo le transazioni finanziarie non tracciabili. 
Lo ha stabilito la Banca d’Italia nel provvedimento antiriciclaggio.
Banca d’Italia – La Banca d’Italia lo scorso 3 aprile ha approvato in via definitiva il provvedimento recante disposizioni attuative in materia di adeguata verifica della clientela, ai sensi dell’art. 7, comma 2, del Decreto Legislativo 21 novembre 2007, n. 231. Le disposizioni previste nel provvedimento devono essere messe in atto dalle banche e dagli intermediari finanziari (es: Poste italiane S.p.A.; istituti di moneta elettronica; istituti di pagamento; società di intermediazione mobiliare SIM, ecc.), ma contengono spunti di riflessione utili anche per il lavoro del professionista.
Obblighi di rafforzata verifica della clientela – Nel provvedimento è prevista l’applicazione di misure rafforzate di adeguata verifica della clientela, quando sussista un elevato rischio di riciclaggio e/o di finanziamento del terrorismo, risultante da specifiche previsioni normative ovvero dall’autonoma valutazione del destinatario.
Gli adempimenti - L’adeguata verifica rafforzata consiste nell’adozione di misure caratterizzate da maggiore profondità, estensione e frequenza, nelle diverse aree dell’adeguata verifica. A titolo esemplificativo, possono essere acquisite informazioni ulteriori rispetto ai dati identificativi ordinariamente previsti (ad esempio, quelli relativi a familiari/conviventi/società/soggetti in affari con il cliente). Altro caso può essere quello dell’acquisizione di ulteriori informazioni sull’esecutore e il titolare effettivo. Per le operazioni occasionali, possono essere acquisite informazioni sulla natura e lo scopo delle stesse. È possibile inoltre effettuate verifiche più incisive delle informazioni acquisite in merito al cliente, all’esecutore e al titolare effettivo ovvero possono essere svolte indagini più approfondite sulla natura e/o scopo del rapporto. Infine possono essere aumentate l’intensità e la frequenza del monitoraggio nel controllo continuo. source
Banconote di grosso taglio - Secondo la Banca d’Italia, l’adeguata verifica rafforzata della clientela deve essere attuata qualora si verifichi il frequente utilizzo di banconote di grosso taglio. L’utilizzo di banconote di grosso taglio (500 euro e 200 euro) presenta, infatti, un maggiore rischio di riciclaggio e/o di finanziamento del terrorismo, in quanto agevola il trasferimento di importi elevati di contante rispetto alle banconote di taglio minore, favorendo le transazioni finanziarie non tracciabili. Per altro verso, il ricorso frequente e per importi significativi a banconote di grosso taglio espone il possessore a rischi di furto, smarrimento, deterioramento, quindi risulta oggettivamente disincentivato, soprattutto quando il possessore stesso disponga di modalità alternative di movimentazione finanziaria, più rapide e sicure (assegni, bonifici, carte di credito, di pagamento, ecc.).
Frequenza - Tali considerazioni risultano ancora più pertinenti nel caso di clienti che presentano una movimentazione finanziaria rilevante per frequenza delle operazioni e/o per importo delle stesse, ad esempio in ragione dello svolgimento di attività imprenditoriali o professionali.
Obblighi - Secondo la Banca d’Italia, quindi, in presenza di operazioni di deposito, di prelievo, di pagamento o di qualsiasi altra operazione con utilizzo di banconote di grosso taglio (500 euro e 200 euro) per importi unitari superiori a 2.500 euro, indipendentemente dalla circostanza che l’operazione preveda, oltre tale importo, l’utilizzo di altri tagli, i destinatari devono effettuare specifici approfondimenti, anche con il cliente, al fine di verificare che le ragioni alla base di tale operatività consentano di escludere la connessione delle stesse con fenomeni di riciclaggio.