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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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sabato 30 marzo 2013

Un possibile detonatore per stoppare l'up-trend di Wall Street


Wall Street ai massimi ma questa nuova crisi in Asia potrebbe...
Nord Corea pronta ad attaccare Usa.
Il leader nordcoreano Kim Jong Un ha ordinato di mettere in allerta missili
puntati contro obiettivi americani. "E' ora di saldare i conti", ha detto...
"è ora di saldare i conti con gli imperialisti americani alla luce di una situazione prevaricante".
Non usa mezzi termini il leader nordcoreano Kim Jong Un, che nella notte ha dato il via libera al piano per
mettere in allerta missili pronti a colpire obiettivi statunitensi. Nel mirino di Pyongyang ci sono basi militari americane, nel Pacifico e in Sud Corea, come ha riferito l'agenzia di stato Kcna. Alcune foto circolate sui media  mostrano Kim Jong Un circondato dai generali che sfoglia il documento, alle sue spalle una cartina con traiettorie e obiettivi segnati, anche sul territorio americano.
Soldati sudcoreani sorvegliano il confine tra Nord e Sud Corea. La Nord Corea, facendo salire a livelli di guardia la tensione tra le due sponde dell'oceano, ha così risposto ai voli di esercitazione condotti dall'America verso la penisola Coreana: due aerei B-2, bombardieri strategici capaci di viaggiare quasi alla velocità del suono e di trasportare armi nucleari, hanno portato a termine un viaggio di andata e ritorno dalla base aerea di Whiteman, in Missouri, alla Corea del Sud, ribadendo l'alleanza contro un possibile attacco di Pyongyang.
La Nord Corea ha dunque alzato il livello di guardia e sta rafforzando le attività nelle basi missilistiche di medio-lungo raggio, dove sono stati notati "massicci movimenti di veicoli e truppe" e "un improvviso intensificarsi" delle operazioni. "Se ci provocano con massicce forze strategiche, dovremmo colpire senza pietà l'America, le sue roccaforti e le sue basi militari operative in Sud Corea e nel Pacifico, comprese quelle alle Hawaii e Guam", ha detto Kim Jong Un. source
Stati Uniti e Sud Corea per il momento si limitano a "monitorare qualunque movimento di missili a breve, medio e medio-lungo raggio", come ha sottolineato il portavoce del ministro della Difesa sudcoreano Kim Min-seok. Resta tuttavia forte preoccupazione e l'intensificarsi delle minacce nordcoreane nelle ultime settimane è motivo di inquietudine per Washington: "le azioni provocatorie e il tono belligerante alza il livello di pericolo e dobbiamo fare i conti con questa realtà", ha detto il segretario alla Difesa americano Chuck Hagel.
Secondo alcuni osservatori, Washington ha contribuito ad alzare la tensione con il massiccio dispiegamento di forze a un passo dai confini nordcoreani, ma Hagel ha respinto al mittente le critiche: "Stati Uniti e Sud Corea non hanno portato avanti azioni provocatorie, nel corso degli anni abbiamo sempre condotto esercitazioni e i voli dei caccia B-2 rientrano nello stesso ambito", ha detto il segretario ribadendo l'impegno degli Stati Uniti e dei loro alleati "a proseguire su vie pacifiche, anche se la Nord Corea sembra marciare in una direzione differente".