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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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mercoledì 6 marzo 2013

L’Italia ha la rivoluzione in tasca. Qual è il futuro del "mobile"


In Italia la lentezza delle connessioni ed in certe zone proprio la difficoltà di connettersi, rende ancora del tutto inesplorato il mondo dei telefoni mobili o smartphone.

Il boom nella diffusione degli smartphone obbliga i merchant tradizionali ad adattare i propri spazi web e a lanciare nuove soluzioni. Ma le potenzialità del mobile sono ancora inespresse a causa di infrastrutture e velocità di rete che in Italia sono ancora carenti.

Avere la rivoluzione in tasca e non poterla sfruttare.
Sono ormai quasi venti milioni gli italiani che, secondo fonti audiweb, a dicembre 2012 si sono connessi a internet da cellulare o tablet. Una diffusione che tutte le principali previsioni danno in crescita vertiginosa aprendo prospettive di sviluppo economico, per le compagnie telefoniche, ma non solo. Opportunità che in altri paesi sono delle realtà concrete oltre che per quello che riguarda il mobile commerce, per le utilities, l’istruzione pubblica e la salute, le città intelligenti. Il confronto con quanto sta succedendo in Italia è fatto di luci e ombre.
Acquisti e pagamenti da mobile
Mentre negli Usa almeno una volta al mese un utente acquista dal suo dispositivo mobile, in Italia l’abitudine prevalente è quella di cercare prodotti, leggere le recensioni e confrontare i prezzi. Eppure qualcosa si muove, almeno secondo i ricercatori dell’Osservatorio Mobile Payment della School of Management del Politecnico di Milano. In base ai dati registrati dall’istituto, un esercente su tre ha nel 2012 ottimizzato il proprio sito per il mobile e sviluppato applicazioni per rispondere ad un mercato, quello del mobile commerce, che nell’ultimo anno ha registrato un volume un totale di 310 milioni di euro spesi in beni e servizi. Le operazioni hanno riguardato soprattutto l’acquisto di biglietti (dagli aerei al trasporto urbano) e le offerte speciali (aste, coupon, vacanze). source
Energia e servizi
Un settore dove ci sarebbe ancora molto da fare è quello delle utilities. Oltre alla possibilità di pagare da smartphone, i principali operatori si limitano ad applicazioni che ti permettono di calcolare quanto è il tuo consumo medio o quale piano tariffario scegliere. In paesi come in Korea del Sud, invece, la sfida è quella di ottimizzare i consumi. Con ad esempio un progetto pilota per il monitoraggio di un intero quartiere connesso attraverso wifi e mobile.
Istruzione pubblica e salute
In Kenia la compagnia telefonica locale sta dotando le oltre 7 mila scuole secondarie di connessione wifi. Il progetto punta a digitalizzare l’educazione secondaria permettendo agli alunni di connettersi ad un unico libro digitale tramite appositi tablet. In Brasile e altri 17 paesi, invece, chi ha scaricato l’app prodotta da VEGAS può monitorare la salute del cittadino con il suo palmare. Niente a che vedere con l’offerta italiana. Alcune Asl stanno sperimentando servizi di assistenza telematica, mentre se si guardano le principali università italiane, sono in poche quelle ad essersi dotate di una versione mobile per il loro portale web. Inutile commentare il portale del Miur, il Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca, non adatto per la navigazione da mobile.
Città intelligenti
A Los Angeles, grazie al wifi diffuso, è possibile sapere se si è liberato posto in un parcheggio. È solo un esempio di come le smart cities possono trarre vantaggio da una connessione diffusa. In Italia grandi e piccoli comuni annunciano rivoluzioni tecnologie. In realtà l’Anci rivela che l’investimento complessivo in wifi, infrastruttura fondamentale per il decollo di questi servizi, è di soli sei milioni di euro.
Infrastrutture e velocità della rete sembrano in Italia castrare le potenzialità di un settore che in Italia è in crescita esponenziale. Nell’attesa della diffusione, a brevissimo, di tecnologie ancora più abilitanti come l’Nfc per fare acquisti e operazioni online c’è ancora tanto terreno da recuperare.