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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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lunedì 25 febbraio 2013

Il sentiment della Banca d'Affari JP Morgan: (analisi) Grillo-nomics


Gli analisti della banca americana analizzano il Movimento a 5 Stelle, destinato a restare una forza di opposizione.

"A prescindere dai risultati complessivi, ci aspettiamo che il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo risulti il vero vincitore delle elezioni italiane". Inizia così il report di JP Morgan intitolato "A crash course in Grillonomics", in altre parole un corso rapido sul comico 64enne e il suo movimento populista. Sia chiaro: gli analisti americani non intendono dire che
Grillo raccoglierà il maggiore numero di voti. Infatti, in un altro studio, JP Morgan si schiera con il consensus di mercato sostenendo che "un gruppo attorno a (Pier Luigi) Bersani e (Mario) Monti vincerà le elezioni". Ma, si legge nel report dedicato a Grillo, il Movimento 5 Stelle potrebbe accaparrarsi un supporto "compreso nell'ampio intervallo che va dal 15,9% al 25,1%, con un 17% come nostra previsione" anche se "la variazione (di percentuale) per il Movimento potrebbe essere più ampia di quella osservabile per altri partiti - un riflesso dell'incertezza vigente tra i suoi possibili elettori".

Il programma. Secondo JP Morgan, il Movimento a 5 Stelle è "un veicolo di malcontento e come tale non ha un dettagliato programma politico". "La gran parte dei suoi sforzi", si legge nel report, "sono volti a cambiamenti al sistema politico, dai limiti da imporre ai mandati (di figure politiche) al divieto per i parlamentari con precedenti criminali (a mettere piede in Camera o Senato)".

Sul fronte economico, spiega JP Morgan, "Grillo spinge per l'abbandono di indicatori come il Prodotto interno lordo a favore del dato Felicità nazionale lorda". Gli esperti fanno notare che "non è chiaro come tale indicatore sia definito" aggiungendo che "è usato a livello nazionale solo in Bhutan". Il comico inoltre, si legge nello studio che cita Grillo, "invoca esplicitamente l'uscita dall'euro", "organizzerebbe un referendum sull'adesione all'Eurozona" definendo la valuta europea un 'lusso' che l'Italia 'non può più permettersi'". Il resto dell'agenda di Grillo - spiega JP Morgan - è dedicato a energie sostenibili e a diritti dei lavoratori. "E' una piattaforma politica sfacciatamente populista che ha molte somiglianze nei toni con l'agenda del movimento greco di sinistra radicale SYRIZA così come con le idee del movimento Occupy Wall Street.

L'elettorato. Se però SYRIZA raccoglie i voti di comunisti e socialisti, continua JP Morgan, "la base di supporto del Movimento 5 Stelle è decisamente diversa: il 28% descrive se stesso come di centro-destra, il 32% si dice di centro-sinistra mentre valori percentuali più contenuti vanno a posizioni estreme". Non a caso, JP Morgan ricorda come "nelle elezioni del 2008, il 12,9% degli attuali supporter di Grillo votò per il PdL di [Silvio] Berlusconi e il 21,6% per il PD di [Pier Luigi] Bersani". JP Morgan prosegue nel descrivere l'identikit dell'elettore che preferisce Grillo. Lo fa citando uno studio dell'inglese Demos secondo cui i supporter del Movimento 5 Stelle sono "primariamente maschi (60%), educati, disoccupati (19%) e, cosa più importante, arrabbiati. L'83% è insoddisfatto con la democrazia in Italia e - sorprendentemente - tutti mostrano un gradimento delle istituzioni italiane inferiore alla media". E' interessante notare, dice JP Morgan, che i supporter di Grillo, "sebbene siano particolarmente critici, hanno un grado di fiducia nell'Unione europea maggiore rispetto a quanto la retorica di Grillo lascerebbe pensare". source

Il futuro. Secondo JP Morgan, "invece di sviluppare un programma coerente, il Movimento 5 Stelle continuerà a posizionare se stesso come un gruppo puramente di opposizione". Il report individua due scenari di breve e lungo termine. Nel primo caso, si legge nel report, il movimento "potrebbe avere successo" nel fare opposizione, specialmente se l'Italia avrà bisogno di ricorrere a nuove elezioni verso la fine dell'anno" in corso. Pertanto, scrive JP Morgan "ci aspettiamo che il Movimento 5 Stelle si opponga alla gran parte dei provvedimenti - soprattutto economici - del governo in carica, qualsiasi esso sarà". Nel lungo termine invece, JP Morgan crede che "qualsiasi movimento politico che posiziona se stesso attorno alla rabbia dell'opinione pubblica è vulnerabile perché le sue sorti sono a rischio quando quella rabbia viene meno". Nello studio si legge che "un contesto economico migliore in Italia o semplicemente il passare del tempo mettono a repentaglio il Movimento 5 Stelle nel caso in cui non riesca a darsi una struttura politica ben definita". Secondo JP Morgan, "è improbabile che riesca a fare ciò", tanto più che "divisioni interne al partito sono molto probabili, se il prossimo Parlamento resterà in carica per oltre un anno".

Nota TRADER & PASSION
JP Morgan da un giudizio sicuramente di parte ... l'evoluzione della futura politica italiana è ancora tutta da scrivere..!! I problemi rimangono e bisognerà, nel bene o nel male, comunque affrontarli