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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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venerdì 22 febbraio 2013

GOLDMAN SACHS: (se ne sentiva il bisogno) detta la sua ricetta sul debito PIIGS


L'Europa ha bisogno di più austerità.
Il Chief European Economist Huw Pill di Goldman Sachs e il suo team, sono usciti con un nuovo rapporto sulla situazione fiscale della zona euro, e si son parecchio focalizzati sul debito della medesima.
In particolare, la relazione prende di mira alcuni delle più grandi economie della zona euro. Mentre le economie più piccole come la Grecia, Portogallo e Irlanda, si sono sottoposte a programmi di salvataggio di stato, per placare i timori sui carichi del debito fuori misura, le altre, per così dire, rimangono
"troppo grandi per essere salvate".
Nella relazione si legge: " la sostenibilità del debito del governo è realizzabile nelle più grandi economie della zona euro, ma un ulteriore consolidamento sarà necessario per garantire questo risultato in Italia, in Francia e Spagna."
Gli economisti di Goldman vedono in Europa delle fonti centrali di tensione nella crisi dell'euro e dell'incapacità nei governi della zona euro, nel soddisfare i preventivati obiettivi di bilancio.
Gli economisti di Goldman, inoltre sottolineano:
Mentre la crescita debole può portare nel breve termine il rischio di accumulazione del debito, i rischi a medio termine si concentrano sulla capacità dei governi di mantenere elevati gli avanzi primari di bilancio, in modo da evitare la "pressione fiscale". Semplicemente raggiungendo il nostro caso di scenario base della dinamica del debito, è plausibile che dopo la metà di un decennio di austerità, come inizia la crescita ed una normalizzazione della pressione del mercato, nessun alleggerimento fiscale successiva si dovrebbe verificare. Ma i governi,  in passato, hanno avuto non poche difficoltà nell'impedire l'aumento della spesa pubblica, quando i "bei tempi" lo permettevano.
Detto questo, mentre il requisito primario è grande, i nostri dati principali di bilancio sulle proiezioni in Italia, Francia e Spagna specialmente, rimane in deficit per la maggior parte per i prossimi 20 anni. Con l'attenzione del pubblico concentrata sulle cifre principali, il deficit in corso può aiutare a contenere le pressioni di spesa fiscale.
Le regole di bilancio e le istituzioni, dovranno assicurare che gli avanzi primari saranno mantenuti, divenendo la questione più importante. Obiettivo di bilancio recenti e potenziali, mancano di credibilità nelle regole fiscali europee e sono ancora in discussione. Le regole di bilancio a saldo strutturale sono state attuate, ma loro efficacia è ancora da testare. E obiettivi più ambiziosi potranno essere necessari per garantire una riduzione sufficientemente veloce del debito. source
La sostenibilità del debito in alcuni paesi dell'area euro, sulla capacità dei governi nell'evitare eccedenze future, dovrà essere compatibile con l'erosione da pressioni di spesa. Garantire la credibilità delle istituzioni europee nel far rispettare a medio termine, il surplus di bilancio, sarebbe, a nostro avviso, andare incontro a un lungo cammino nel ridurre l'attuale rischio di bilancio nell'area euro.
In pratica, che cosa ha in mente Goldman?
La tabella sottostante mostra le proiezioni della banca per quanto l'austerità di ciascuna delle quattro maggiori economie della zona euro, che dovranno impegnarsi per arrivare al pareggio di bilancio entro il 2016.

Gli economisti della Banca d'Affari Americana, riconoscono che nel breve periodo, ci potranno essere rischi per la stretta fiscale.
Nel corso di un periodo di tempo più a medio termine, tuttavia, suggeriscono due soluzioni per la riduzione del debito pubblico:
Proteggere sufficientemente elevati avanzi primari attraverso bilanci austeri, riducendo  la spesa pubblica e/o aumentare le entrate statali.
Implementazione di riforme strutturali, consentendo la ristrutturazione economica che pone la crescita nominale, sia tramite una maggiore crescita della produttività reale seguendo  miglioramenti, o via meno deflazione a seguito di una riduzione esterna del  requisito riequilibrio.
Indipendentemente da ciò che sceglieranno, le più grandi economie d'Europa sono in una posizione molto difficile.

Nota TRADER & PASSION
Sembra una sentenza già scritta..!!
Non illudiamoci!! L'austerità (secondo GOLDMAN SACHS) sarà la nostra compagna negli anni a venire.