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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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mercoledì 27 febbraio 2013

Futuro INCERTO per i Monti Bond di Monte dei Paschi


Le obbligazioni della banca toscana che dovrebbe sottoscrivere il governo verranno rinviate al prossimo esecutivo. 

Intanto, il Codacons ha presentato un appello al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar Lazio.


Monti Bond e Monte dei Paschi di Siena, le due strade sembrano destinata a non incontrarsi
per lungo tempo: il governo è sempre più intenzionato a rimandare il piano di salvataggio da 3,9 miliardi di euro destinato alla banca toscana, una patata bollente che verrà lasciata in ereditata al prossimo esecutivo. Sembrava tutto pronto per completare il pagamento, ma in realtà bisogna effettuare l’operazione entro il 1° marzo, dunque non sono rimasti che due giorni.
Queste obbligazioni dovevano essere vendute dalla Rocca Salimbeni al governo stesso con una cedola del 9% (con un possibile aumento fino al 15%). Il momento negativo per i bond in questione, però, è testimoniato perfettamente anche dall’appello presentato dall’associazione dei consumatori Codacons contro la recente sentenza del Tar Lazio. In pratica, quest’ultimo ha respinto un altro ricorso dell’associazione, sancendo di fatto il via libera ai titoli. source
L’appello è stato presentato al Consiglio di Stato, il quale si esprimerà probabilmente il prossimo 8 marzo. La netta contrarietà del Codacons al prestito obbligazionario dipende da un fatto ben preciso. Come si può leggere nell’appello, il bilancio di Mps del 2009 sarebbe stato truccato grazie ai derivati messi a disposizione da Nomura. In questa maniera, molte perdite sono state occultate ed è calato il mistero sulla discussa acquisizione di Antonveneta.
Ecco perché non esisterebbe il presupposto per sottoscrivere i bond. Allo stesso tempo, l’emissione di Monti Bond avrebbe provocato un serio danno alla concorrenza, visto che altri istituti di credito a rischio di fallimento non sono stati aiutati allo stesso modo. Il nuovo governo, la cui composizione è destinata a rimanere in alto mare per diverso tempo, dovrà tenere conto anche di questa situazione ingarbugliata.