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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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lunedì 7 gennaio 2013

Le sorprese economiche di Asia e Africa

Stando ai risultati della "classifica" stilata dal The Economist, sono le nazioni africane e asiatiche quelle che vanteranno il maggior tasso di crescita nel 2013: la leadership è stata conquistata dalla Mongolia.

Non bisogna mai dare per scontata una materia complessa come
l’economia: finora ci si è concentrati esclusivamente sugli Stati Uniti e sui suoi problemi di bilancio da risolvere, ma la gente deve conoscere anche dell’altro. Ad esempio, in quanti conoscono la lista delle dieci economie dal ritmo di crescita più veloce al mondo? Il 2013 riserverà qualche sorpresa in questo senso: in effetti, il gradino più alto del podio è occupato dalla Mongolia, seguita a ruota da Macao e addirittura dalla Libia.

La stabilità politica, insomma, non è tutto. Questa classifica stilata dall’Economist riserva una serie di spunti interessanti. Gli altri paesi, infatti, sono la Cina, il Bhutan, Timor Est, Iraq, Mozambico, Ruanda e Ghana. Cerchiamo di capire ognuna di queste posizioni. Il primato della Mongolia è semplice da spiegare: la nazione asiatica vanta un tasso di crescita annuo pari al 15% (nel 2013 si dovrebbe raggiungere addirittura il 18,1%), grazie allo sfruttamento dei giacimenti di carbone e rame, che hanno attirato uomini d’affari, fondi di investimento e società minerarie in tutto il mondo. source
La Libia (+12,2%) e l’Iraq (+8,2%) possono fare affidamento sul petrolio, ma, come è ben noto, la stabilità interna è ancora una utopia. Stupisce soprattutto la presenza del Bhutan, minuscolo stato montuoso incastonato nell’Himalaya, la cui economia è sempre stata basata sull’agricoltura: ora, invece, si è capito che lo sfruttamento dell’energia idroelettrica può essere una risorsa fondamentale tanto da poter realizzare una crescita del prodotto interno lordo pari all’8,5%.

Macao, ex colonia portoghese, potrà vantare un interessante +13,5%, con una economia che si regge soprattutto sui numerosi casinò. Il Ghana, poi, viene considerato un modello virtuoso di stabilità per l’intera Africa occidentale, una nazione in cui il petrolio riesce a garantire dei buoni ritmi di crescita.