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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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venerdì 11 gennaio 2013

Ecco i paesi che hanno acquistato più oro nel 2012


Il World Gold Council ha reso note le statistiche relative ai principali acquisti di riserve d'oro nell'anno appena terminato: non mancano le sorprese, a partire dal primo posto conquistato dalla Turchia.
In tempi non sospetti, Virgilio definì esecrabile la brama di oro: in realtà, il biondo metallo continua ad esercitare un notevole fascino, come confermato
dagli ultimi dati del World Gold Council, l’associazione delle aziende minerarie aurifere. Stando a queste statistiche, infatti, le banche centrali di tutto il mondo hanno effettuato acquisti d’oro per più di 350 tonnellate da gennaio a novembre.
Che cosa significa tutto questo?
La classifica dei maggiori acquirenti riserva delle sorprese interessanti. Anzitutto, il nostro paese non è presente nei primi dieci posti, nonostante il buon ammontare di riserve. Il gradino più alto del podio è occupato dalla Turchia (quasi 119 tonnellate d’oro per la precisione), paese che ha voluto sfruttare il metallo prezioso come garanzia delle banche commerciali. Il podio del 2012 viene poi completato dalla Russia (54,9 tonnellate) e dalle Filippine, una nazione definita dagli economisti “nuova Cina”. source

Anche le altre sette posizioni fanno riflettere. Si prosegue infatti con gli acquisti del Brasile (33,6 tonnellate), soprattutto nel secondo semestre dell’anno, e con quelli del Kazakistan, paese che vanta la maggior ricchezza pro capite al mondo, ma che ha difficoltà a distribuirla. Sorprende e non poco il sesto posto dell’Iraq, con 27,2 tonnellate auree acquistate, gran parte delle quali ad agosto.

Il Messico è al settimo posto con 18,7 tonnellate, seguito a ruota dalla Corea del Sud (un solo acquisto, a luglio, da sedici tonnellate), dal Paraguay (un altro acquisto unico da 7,5 tonnellate) e dall’Ucraina (7,3 tonnellate). Basterà un bene rifugio come l’oro a far dormire sonni più tranquilli a tutte queste nazioni? Nonostante la crisi, la sfida alla congiuntura economica negativa è stata lanciata con coraggio.