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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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martedì 8 gennaio 2013

Default Usa potrebbe arrivare prima del previsto ... già a metà febbraio


Senza un accordo sull'innalzamento del tetto del debito, dice Bipartisan Policy Center.

Scongiurato il rischio di fiscal cliff, il Governo americano va incontro a un altro enorme rischio: senza un’azione sull’innalzamento del tetto del debito, il Paese potrebbe finire in default già il 15 febbraio, ovvero due settimane prima di quanto ipotizzato in precedenza. I numeri contenuti in un’analisi di Bipartisan Policy Center Washington non sarà più in grado di pagare i propri conti tra metà febbraio e l’1 marzo...

Gli Stati Uniti hanno raggiunto lo scorso 31 dicembre il tetto del debito, fissato per legge a 16.400 miliardi di dollari, ma il dipartimento al Tesoro ha messo in atto una serie di misure contabili temporanee e straordinarie che consentono di guadagnare tempo. source
Secondo il think tank bipartisan il tempo è meno del previsto: “I nostri numeri mostrano che c’è meno margine per risolvere il problema rispetto a quanto previsto da altri, sarà difficile che il Tesoro riesca ad andare oltre l’1 marzo”, ha detto Steve Bell, direttore generale di Bipartisan Policy Center.

Il braccio di ferro tra la Casa Bianca e i repubblicani al Congresso è destinato a essere duro, come lo è stato quello sul fiscal cliff e, prima ancora, quello del 2011 sul tetto del debito. All’epoca un accordo era stato trovato in extremis, ma l’agenzia di rating Standard & Poor’s aveva comunque tolto agli Stati Uniti la “Aaa”, la valutazione massima. Il presidente della Camera John Boehner, da poco riconfermato, intende chiedere drastici tagli della spesa (un dollaro tagliato per ogni dollaro di aumento del limite del debito), ma la Casa Bianca ha fatto sapere che non è disposto a trattare su questo punto.