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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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martedì 20 novembre 2012

Sulla Grecia grava il rallenty delle approvazioni sovrane.

A proposito di assemblea STRAORDINARIA dell'Eurogruppo sulla  GRECIA.

Ecco alcune opinioni, che oggi ho raccolto con alcuni lanci d'agenzia.

Grecia: Juncker, ci sono buone chance per un accordo.
L'Eurozona ha ''buone chance'' di trovare un accordo sulla Grecia, spianando cosi' la strada allo sblocco della nuova tranche di aiuti ad Atene.

Lo ha detto il capo dell'Eurogruppo, Jean Claude Juncker.

''La Grecia ha fatto la cosa giusta. Ci sono buone possibilita' di ottenere un accordo'', ha detto Juncker al suo arrivo alla riunione dei ministri delle finanze dell'Eurozona.

Il secondo pacchetto di aiuti alla Grecia sara' dato solo ''se sara' dimostrato che la Grecia ha portato a termine le azioni prioritarie e se il rapporto della Troika sara' positivo''. Lo afferma il ministro delle Finanze austriaco, Maria Fekter, arrivando a Bruxelles per partecipare all'Eurogruppo straordinario sulla Grecia.

Ad ogni modo per i 31,5 miliardi di aiuti ''non vogliamo che si mettano a disposizione soldi freschi, perche' - sottolinea Fekter - sarebbe difficile spiegarlo ai nostri contribuenti''. Per questo ''sul tavolo ci sono diverse opzioni''.

''Stiamo lavorando in modo costruttivo per vedere se possiamo trovare una soluzione alle finanze e all'economia della Grecia e al suo debito, che deve essere sostenibile in un periodo di tempo ravvicinato''. Lo afferma il direttore del Fondo monetario internazionale, Christine Lagarde, arrivando a Bruxelles per partecipare alla riunione dell'Eurogruppo.

Il Fmi e' contrario all'ipotesi di concedere due anni in piu' alla Grecia (dal 2020 al 2022) per riportare il debito al 120% del Pil. source

Insomma anche se dovessero accordarsi per un'ulteriore aiuto ad Atene, bisognerà comunque tener presente che quest'ultimo per diventare esecutivo, dovrà prima passare attraverso l'approvazione dei singoli paesi partecipanti all'Eurozona. Ciò vuol dire che la soluzione greca volente o nolente, sarà ancora un "live motive" da seguire, per le prossime sedute sui mercati finanziari.