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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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lunedì 19 novembre 2012

Chi ha i soldi in SVIZZERA...occhio a questa data...


Soldi in Svizzera, dal 21 dicembre si tassano. Scatta il condono tombale.

Ventuno dicembre: chi ha messo i propri soldi in Svizzera pensando così di sfuggire al fisco italiano si ricordi questa data

Perché quel giorno Berna e Roma potrebbero raggiungere il tanto atteso accordo sul fisco...

Secondo queste intese i capitali in Svizzera vengono tassati con un’aliquota vicino a quella dei Paesi di provenienza ma i clienti mantengono l’anonimato. E scatterebbe il condono tombale.

Il trattato bilaterale riguarderà la regolarizzazione dei depositi in Svizzera, l’imposizione alla fonte dei redditi futuri (cioè tasse sui soldi depositati sui conti svizzeri) e la revisione della Convenzione per la doppia imposizione.

L’accordo salverebbe il segreto bancario: le informazioni sui clienti potrebbero essere richieste solo per contribuenti specifici e sospetti. Inoltre gli Stati firmatari non potrebbero acquistare cd con i dati dei depositi esteri dei propri contribuenti.

”Siamo fiduciosi di trovare un accordo entro il 21 dicembre”, ha detto l‘ambasciatore Oscar Knapp, responsabile Divisione Mercati della segreteria di stato per le questioni finanziarie internazionali, parlando delle trattative in corso tra Italia e Svizzera sull’accordo fiscale. Gli accordi dovranno comunque poi essere firmati in sede politica e quindi ratificati dai rispettivi Parlamenti.

Con l’accordo, scrive il Sole 24 Ore, la Svizzera si impegna a versare allo Stato italiano un’imposta tombale per il passato in relazione ai patrimoni detenuti da cittadini italiani, oltre a un prelievo periodico per il futuro sulle rendite finanziarie. source

Oltre ai Paesi europei con i quali la Svizzera ha già raggiunto un accordo fiscale (Germania, Austria e Regno Unito), e l’Italia e la Grecia con le quali le trattative sono in corso, ci sono "altri contatti formali con Paesi Ue e non Ue" sempre in materia fiscale.