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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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giovedì 4 ottobre 2012

Toh...riecco i problemi del Portogallo!


Il Portogallo ha ri-annunciato ampi aumenti di nuove tasse, nel tentativo di mantenere il vacillante programma di salvataggio del paese.
Come conseguenza, purtroppo s'è instaurata una forte reazione di quel popolo, per l'aggravarsi dell'austerity e di tutto ciò che ne consegue.
Il nuovo ciclo che il governo ha descritto come "enormi" aumenti delle tasse, è arrivato dopo che Lisbona ha rivelato il mancato obiettivo del 1,1% del disavanzo di bilancio, se non fosse riuscito ad adottare altre misure
straordinarie.
Vítor Gaspar, ministro delle finanze, ha detto che tali misure fiscali, tra cui un ulteriore 4% del prelievo sui redditi 2013, sostituisce la prevista "svalutazione fiscale" consistente in profondi tagli salariali, che il governo aveva ritirato a seguito delle massicce proteste anti-austerità. source
Una reazione inaspettatamente forte contro l'austerità, ha interrotto il tradizionale consenso del Portogallo a sostegno delle misure di riduzione del deficit e ha evidenziato le aumentate difficoltà politiche cui i governi della zona euro dovranno affrontare, adottando riforme fiscali sempre più difficili da attuare. I principali sindacati immediatamente hanno indetto uno sciopero generale per il 14 novembre in seguito alla dichiarazione del Min. Gaspare. [...] Il nuovo pacchetto fiscale comprenderà tra l'atro, il tasso medio di imposta sul reddito dal 9,8% al 11,8%, con nuove tasse sui guadagni di capitale e sulle case con valore superiore ad 1 milione di euro.
L'annuncio del ministro è arrivato poco dopo che il governo ha riconosciuto che, in assenza di misure aggiuntive, il disavanzo dovrebbe raggiungere il 6,1% della produzione di quest'anno, al di sopra del nuovo obiettivo del 5% stabilito dai creditori internazionali a settembre, soprassedendo al precedentemente concordato del 4,5%.
La maggior parte del deficit è da recuperare attraverso la vendita di una concessione per l'esecuzione ANA-Aeroportos de Portugal, società statale che controlla gli aeroporti.
Daltronde, è il secondo anno consecutivo che Lisbona adotta misure di natura straordinaria, riflettendo i "forti venti contrari" che l'Unione europea e Fondo monetario internazionale dimostrano verso un Portogallo sempre più in difficoltà nell'economia globale.
Dopo una flessione sulla previsione del 3% di quest'anno, per l'economia portoghese, si prevede un'ulteriore flessione al 1% nel 2013, con una disoccupazione salita sensibilmente al di sopra del livello attuale del 16%.
Tuttavia, l'utilizzo delle entrate straordinarie per soddisfare gli obiettivi di disavanzo, il Portogallo dovrà fare una regolazione più grande di quanto previsto per i prossimi due anni per raggiungere il 2,5% del target di produzione previsto per il 2014.
Nel mese di settembre, un progetto di riforma sulla sicurezza sociale, ha innescato grandi manifestazioni di massa con un'opposizione veemente verso tutti gli schieramenti politici
Pedro Passos Coellho (primo ministro), si troverà ad affrontare due mozioni di sfiducia in Parlamento, presentata dai piccoli partiti di sinistra contro le misure di austerità. Inoltre, i socialisti di centro-sinistra, il principale partito di opposizione, prevede di votare contro il governo nel mese di ottobre, per le proposte di bilancio 2013.
Anche se il governo della coalizione di centro-destra non corre alcun pericolo di essere sconfitto negli mozioni di censura o di bilancio, il primo ministro minaccia di indebolire la fiducia internazionale che il Portogallo ha gradualmente costruito nel corso del 2011.
L'agenzia di rating Moody's, questa settimana ha confermato la sua "resa" in materia di sicurezza sociale, in quanto s'era creato un clima tale, da favorire l'opposizione al programma di aggiustamento. Nel comunicato aggiunge inoltre, di "vedere in futuro altre esplosioni di proteste" e che tutto ciò potrebbe rivelarsi "dannoso per la fiducia dei mercati".