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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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venerdì 19 ottobre 2012

Monte paschi.. ecco cosa rischia dopo Moody’s

Se la banca dovesse tornare sul mercato dei capitali potrebbe avere difficoltà.

La bocciatura di Moody’s, che il 18 ottobre ha bollato a livello spazzatura il rating del Monte dei Paschi, ha fatto precipitare il titolo della rocca in Borsa: -6,36%.
Ma l’andamento negativo a Piazza Affari rischia di essere solo una delle possibili conseguenze della bocciatura. Infatti, se il Monte dei Paschi avesse necessità di tornare sul mercato dei capitali per finanziarsi dovrebbe confrontarsi con
investitori ancora più guardinghi circa la sua situazione, nel timore che la decisione di Moody’s di abbassare il rating al livello di junk , possa essere seguita da altre agenzie.
«L’investitore aveva già messo il bollino rosso da un po’ di tempo su Monte dei Paschi, da quando ha visto che è la sola banca italiana che non ha superato l’ultimo stress test (dell’Eba, ndr) e che ha ricevuto sostegno dallo Stato» dice il responsabile del mercato primario di una grossa banca londinese sentito da Reuters. «Con la riduzione decisa da Moody’s ora gli inevestitori diventano più guardinghi perchè temono che altre agenzie di rating nei prossimi mesi potrebbero seguirla».
PROSPETTIVA NEGATIVA. Moody’s ha ridotto il rating di Mps di due notch portandolo a ‘Ba2′, il secondo livello di ‘non-investment grade’, da ‘Baa3′, con l’outlook che rimane negativo.
Con outlook negativo c’è anche il rating di S&P’s attualmente al livello di ‘BBB-’, vale a dire l’ultimo livello di ‘investment grade’. Quindi una sua futura azione sul rating porterebbe lo necessariamente anch’esso al livello di junk. source
Più al sicuro è il rating attribuito da Ficht che è a ‘BBB’ e con outlook stabile.
«Per ora il downgrade riguarda una sola agenzia di rating e ciò in sè non è ancora una gran problema», aggiunge il banchiere.


LA BCE E I BOND COME COLLATERALE. «Può diventarlo, se tutte e quattro le agenzie di rating condiderate dalla Bce portano la loro valutazione a junk perchè allora i bond di Mps non posso essere usati come collaterale».
La Bce, infatti, nella sua valutazione degli asset da prendere a garanzia in occasione dei suoi rifinanziamenti tiene conto del rating delle quattro maggori agenzie (oltre alle tre citate c’è Dbrs). E’ sufficiente quindi che un asset mantenga uno solo dei rating a livello di ‘investment-grade’ per poter essere accettato.
Tuttavia anche questo solo downgrade di Moody’s può portare a conseguenze negative sul mercato dei capitali per Mps.
«Ci sono investitori che hanno linee guida per i mandati di investimento molto stringenti» dice un altro banchiere a Londra.
A META’ SETTEMBRE LANCIO FATICOSO PER BOND 2 ANNI. Monte Paschi ha già saggiato recentemente la freddezza degli investitori nei suoi confronti. In occasione dell’emissione del suo bond a 2 anni, della metà di settembre, l’istituto senese per raccogliere con qualche fatica 500 milioni ha dovuto pagare uno spread sul midswap pari a 450 punti base, una cinquantina di punti sopra i suoi stessi bond sul mercato, 105 punti base in più rispetto a un bond di Intesa Sanpaolo a 4 anni e 60 in più rispetto a un bond Unicredit a tre anni emessi in quegli stessi giorni per volumi superiori al miliardo
«Anche in quell’occasione l’accoglienza del mercato era stata freddina, poichè già era evidente la situazione debitoria dell’istituto», conclude il banchiere sentito da Reuters.
A vantaggio di Rocca Salimbeni c’è il fatto che non ci sono immediate esigenze di finanziamento visto il positivo livello di liquidità. L’amministratore delegato Fabrizio Viola ha detto che «non ci sono effetti immediati sul funding perché la liquidità della banca è positiva».