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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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lunedì 8 ottobre 2012

Downgrade della Banca Mondiale per l'Asia


La Banca mondiale ha abbassato le proprie previsioni di crescita per l'Asia ed ha avvertito che un dilungarsi della crisi europea, potrebbe far diminuire del 2%  la crescita del PIL asiatico nel 2013.

Per la Cina e i paesi di quell'area, nel 2012 l'istituto s'attende una crescita economica del 7,2%, in calo dalla proiezione del 7,6% fatta nel maggio scorso e inferiore al tasso dello scorso anno del 8,2%.

Crisi permettendo tuttavia, la crescita dovrebbe essere in ripresa per il prossimo anno, stimolata com'è da una forte domanda, ancora presente nei paesi in via di sviluppo.

Pamenla Cox vice presidente della Banca Mondiale Asia Orientale e Pacifico, in un comunicato ha affermato: "l'Indebolimento della domanda per le esportazioni nell'est asiatico sta rallentando l'economia regionale di quella zona, ma rispetto ad altre parti del mondo, è ancora in forte crescita."

La Banca Mondiale prevede anche un rallentamento in Cina, dove la crescita è stata relativamente tiepida. La crescita del PIL scenderà al 7,7% quest'anno, ma altresì prevede, anche un picco che arriverà fino al 8,1% l'anno prossimo, se il commercio globale dovesse migliorerare.

Il downgrade è l'ultima di una serie, che gli economisti vedono nelle aspettative per la Cina.

Swiss colosso bancario UBS, il mese scorso ha abbassato le sue previsioni relative al PIL della Cina al 7,5% dall'8%, mentre Goldman Sachs ha emesso una prospettiva un pò meno severa per la crescita di Pechino, giù al 7,6% dal previsto 8,0%. source

Mentre il dragone è ancora in rapida crescita, soprattutto rispetto ad un decremento della crescita negli Stati Uniti, segna però un periodo flat per la seconda economia più grande al mondo .
Nel corso degli ultimi tre decenni, la Cina ha visto un tasso di crescita medio che s'aggira intorno al 10% l'anno.

In un recente rapporto, gli economisti della Banca Mondiale hanno scritto "L'attuale dinamismo economico (in Cina) dovrebbe essere debole nei prossimi mesi, con allentamento della politica limitata, una correzione del mercato immobiliare oltre che per le vacillanti richieste esterne".

Nota Trader & Passion...
Oggi le borse hanno risentito più per il downgrade sulla Cina che per il resto degli altri market movers come l'indice Sentix europeo (fiducia degli investitori in Europa) o altre news specifiche.