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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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lunedì 22 ottobre 2012

DATI EUROSTAT... Il debito italiano secondo dopo la Grecia

Il rapporto tra deficit e pil è del 3,9%. Nell'Eurozona la media è calata a 4,1%

Nel 2011 il debito italiano è al 120% e si conferma essere il secondo dell’eurozona dopo la Grecia (170,6%), seguito da Portogallo (108,1%), Irlanda (106,4%) e Belgio (97,8%). Lo ha confermato Eurostat nella sua seconda notifica annuale, basata sui dati rivisti forniti dagli stati membri. Un anno fa il debito della
Francia era all’ 86,0%, quello della Germania all’80,5%, e quello della Spagna al 69,3%. Per quanto riguarda gli incassi, per l’Italia sono stati confermati essere pari al 46,1% (il 46,0% nel 2010). source
Per i prestiti intergovernativi concessi ai paesi in difficoltà (Grecia, Portogallo e Irlanda), invece, l’Italia ha sborsato nel 2011 13,1 miliardi di euro, lo 0,8% del Pil.
IN ITALIA IL RAPPORTO DEFICIT/PIL: 3,9%. L’Italia ha registrato nel 2011 un rapporto tra deficit e pil del 3,9%. Il rapporto debito/pil è invece stato rivisto al rialzo, al 120,7% dal 120,1% della prima notifica. L’aumento, spiega Eurostat, è dovuto all’aggiornamento delle norme contabili commerciali. Anche la spesa pubblica è stata rivista al rialzo al 49,9% (rispetto al 49,1%), in calo rispetto al 50,4% del 2010.
EUROZONA, RAPPORTO DEFICIT/PIL IN CALO A 4,1%. Nel 2011 i 17 paesi dell’Eurozona hanno registrato un rapporto deficit/pil del 4,1% rispetto al 6,2% del 2010. E’ il dato reso noto da Eurostat, che conferma quello di aprile. Il rapporto nei 27 è sceso al 4,4% dal 6,5% del 2010. Il rapporto debito/pil, invece, nel 2010 nell’Eurozona è stato dell’87,3% (rivisto leggermente al rialzo il dato di aprile, all’87,2%) contro l’85,4% del 2010, mentre nei 27 è stato dell’82,5% contro l’80,0% nel 2010.