La mia foto

Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

chart

chart

Calendario Economico fornito da Forex Pros - Il Portale di Trading sul Forex.

venerdì 3 agosto 2012

Germania: lieve aumento della disoccupazione, aziende più restie ad assumere



Anche i grandi colossi vivono il loro momento di flessione. L’Ufficio federale del Lavoro tedesco ha pubblicato gli ultimi dati riguardanti gli indici di occupazione e disoccupazione dentro la Germania.

I dati parlano di un lieve aumento della disoccupazione, passata dal 6,6 al 6,8%, percentuale che equivale a circa due milioni e 876mila persone senza un impiego.
Disoccupazione che nel complesso non preoccupa più di tanto in quanto questi ultimi dati, riguardanti nello specifico il periodo fra giugno e luglio, se valutati nell’arco di un anno ovvero fra luglio 2011 e luglio di quest’anno, dicono anche che la stessa disoccupazione è calata di circa sessantatremila unità. La grande certezza che aleggia dentro la Repubblica Federale Tedesca è che le aziende hanno chiuso i rubinetti e prima di assumere personale ci pensano bene: il rallentamento della congiuntura tedesca, la crisi dell’eurozona e le notizie poco rassicuranti dal mercato orientale, hanno spinto l’intera Germania a fermarsi senza fare troppi passi da gigante. In questo mare magnum di problemi a rimetterci sono sempre i giovani: in Italia la disoccupazione è arrivata di recente al 36%, un fatto che fa venire l’orticaria al sol pensiero, in quel di Germania invece il fenomeno degli inoccupati si può paragonare a una semplice influenza, facilmente curabile con aspirina e antibiotico.

Il mercato del lavoro tedesco resta sano, forte e robusto; allo stato attuale possiamo dire che aziende private, enti e industrie stanno vivendo solo una pausa di riflessione per capire come e quando ripartire, ma per un giovane tedesco di belle speranze, anche la sola parola pausa di riflessione inizia a far paura: certi periodi da brevi possono anche avere prolungamenti lunghi anni luce e ora che anche un colosso come la Germania ha iniziato a conoscere il suo periodo di crisi, da Berlino, alla Baviera, alla Sassonia, fino all’intera Foresta nera la tranquillità assoluta inizia a vacillare. source