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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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giovedì 26 luglio 2012

Proteggere la propria liquidità: i prodotti convenienti in Italia e all’estero


Conti correnti bancari e postali ma anche all'estero si possono aprire contro crisi euro e spread.

Investire mettendo al riparo dalle turbolenze finanziarie la propria liquidità è quanto possibile fare scegliendo di parcheggiare i propri soldi in un conto deposito che, nonostante l’avvento della mini patrimoniale, continua ad essere conveniente.....

Altre opzioni sarebbero quelle di scegliere il conto corrente, che permette al cliente di depositare, gestire i suoi risparmi e di avere dei servizi (prelievi, assegni, etc.); e la Posta, che oltre al conto Banco posta e altri servizi, offre strumenti per gestire la liquidità come i buoni fruttiferi e i libretti di risparmio, emessi dalla Cassa depositi e prestiti e garantiti dallo Stato.

Secondo un’analisi del Sole24Ore, questi prodotti, cioè i conti correnti, i conti di deposito e i prodotti postali, sono quelli che hanno avuto i minori contraccolpi in quanto si tratta di strumenti sostanzialmente dedicati alla gestione della liquidità, inoltre, essendo prodotti non quotati, sono al riparo da violente oscillazioni di prezzo.

Se, dunque, investire in conti deposito, conti correnti e prodotti postali conviene perché permette anche di raggiungere rendimenti, come nel caso dei conti depositi, al 4%, e, tra i prodotti postali, i libretti di risparmio hanno rendimenti netti di base ampiamente sotto l'inflazione mentre i Buoni fruttiferi hanno interessi molto variegati a seconda della formula utilizzata, anche investire negli stessi prodotti all’estero potrebbe essere conveniente e rendere qualcosa.

Ma è bene sapere che aprire un conto bancario all'estero prevede regole da rispettare, a partire dai controlli in dogana. L'esportazione fisica di denaro o titoli che superi il valore di 10mila euro per ciascun transito, infatti, va dichiarata con un modulo all'ufficio doganale al momento del passaggio. Se invece il trasferimento all'estero avviene tramite banche, saranno queste a rilevare generalità cliente e le causali. source