La mia foto

Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

chart

chart

Calendario Economico fornito da Forex Pros - Il Portale di Trading sul Forex.

martedì 31 luglio 2012

Merrill Lynch gioca all’Eurorisiko. Se crolla tutto salve Germania e… Italia



Se crolla tutto l’Italia si salva, anzi quasi ci guadagna. Si salva, insieme all’inossidabile Germania, anche un altro Paese in crisi nera, l’Irlanda.
Va male, invece a tutti gli altri. Sembra uno scherzo e invece è un gioco, ma un gioco “serio”, frutto di un’analisi richiesta dalla banca Usa Merrill Lynch...

Immaginate lo scenario peggiore: la Bce non salva l’euro, la Germania non attenua le sue rigidità, la Spagna non chiede aiuti, la Grecia schiacciata dalle pressioni sociali si chiama fuori. Immaginate che salti tutto, che in un giorno X prossimo venturo l’Eurozona si disintegri, e l’Euro come area politca ma soprattutto come moneta, non esista più. Cosa succederebbe? Chi sarebbe a rimetterci e chi a guadagnarci?

Una risposta, basata  sulla a teoria dei giochi, quella che consentì al matematico Steve Nash di prendere il premio Nobel e che è nota anche al grande pubblico grazie al film “A beautiful mind”, arriva da un’analisi di  Bank of America Merrill Lynch. Ed è una risposta che sorprende non poco. Perché se crolla tutto, e non serviva uno studio, se la cavano i tedeschi. Ma se crolla tutto, e questo fa decisamente più impressione, secondo la teoria se la cava anche l’Italia. Che insieme all’Irlanda sarebbe (e il condizionale è assolutamente tassativo e vincolante) il Paese che da un’uscita dall’Euro avrebbe i maggiori benefici.

Ad uscirne con le ossa rotte, invece, sarebbero la Grecia (che benissimo in verità non sta neppure con l’Euro), Portogallo e soprattutto Spagna.  L’analisi, costruita sulal teoria dei giochi, prende in esame i possibili impatti di un’uscita dei diversi Stati dall’eurozona. Ma si limita, osserva Enrico Marro sul Sole 24 ore, a due soli parametri: bilancio pubblico e partite correnti:

    “Un po’ troppo semplicistico, ma le conclusioni sono intriganti. In testa alla classifica c’è infatti la solita Germania ma l’Italia arriva al terzo posto, grazie sopratutto al suo avanzo primario; la Francia è solo in nona posizione e la Spagna ultima, dopo la Grecia”. Ipotizzando che la lira si svaluti rispetto all’euro di appena l’11% (un po’ poco, per la verità) e il marco tedesco si apprezzi del 15%, Irlanda e Italia avrebbero benefici dall’uscita dalla moneta unica mentre la Germania verrebbe duramente colpita (con un Pil a -7%). Attenzione però: quella di Bank of America Merrill Lynch è una simulazione divertente ma molto, troppo semplice”. source