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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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venerdì 27 luglio 2012

Imprenditori: noi ci siamo


Le imprese registrano un incremento dei mancati pagamenti negli ultimi 5 mesi del 47%.1)

I motivi:
  • crollo dei consumi
  • crediti della Pubblica amministrazione congelati
  • stretta dei prestiti bancari
Crollo dei consumi: sono dovuti alle politiche di austerità causate dall’applicazione dei miti neoliberisti. La riduzione del debito pubblico, che è la nostra ricchezza, cioè il risparmio accumulato nel settore privato, può avvenire nel momento in cui lo Stato tassa (T) più di quanto spenda (G):
T > G
Per far ripartire i consumi, al contrario, è fondamentale spendere a deficit (G>T): creare una quantità di moneta superiore a quella che lo Stato distrugge con l’imposizione fiscale. Un’azienda lavora solo se c’è la domanda e se esistesse altro modo per sostenerla non esitate a contattarci.
L’Italia ha sancito il pareggio di bilancio in Costituzione lo scorso 18 aprile. In parole povere, è stato sancito che non dovrà essere mai più creata ricchezza al netto. Il sogno di Perroux, togliere agli Stati la loro ragion d’essere è realtà.

Crediti della Pubblica amministrazione congelati: se l’Italia adottasse una moneta sovrana, per esempio un’eventuale “nuova lira”, potrebbe dare fiato alle imprese subito, pagando tutti i debiti che l’amministrazione pubblica ha accumulato. Ribadisco il subito. Sia chiaro che la quantità di moneta che uno Stato può emettere è indipendente dalla tassazione.
Aggiungo una parentesi: uno Stato che esige il pagamento delle tasse in base a scadenze prestabilite, pena divenire morosi, e non applichi a se stesso questo comportamento, è incivile.

Stretta dei prestiti bancari (credit crunch): le banche prestano denaro valutando il grado di solvibilità del richiedente. Ovviamente, in un periodo di recessione economica, gli istituti finanziari riducono la concessione di prestiti perché valutano più alta la possibilità che il debitore non adempia ai suoi obblighi nei termini prestabiliti. Quindi il quadro economico sfavorevole, acuito dall’adozione dell’euro e dalle politiche di austerità, eseguono il colpo di grazia: la banca non concede il prestito, l’impresa chiude e aumentano i disoccupati.2
Quanto ho scritto in merito al crollo dei consumi, e le relativa cura, quindi spendere a deficit, è propedeutico per ridurre la stretta del credito. Infatti, solo all’interno di uno scenario in cui esistono solide prospettive di crescita futura, provate da dati macroeconomici, le banche riprenderanno a prestare denaro.

 

Fonte: Banca d’Italia, 2012, Bollettino economico, n.69.

Imprenditori, la via d’uscita alle umiliazioni che subite esiste: la Modern Money Theory e questo sito è a vostra disposizione. Però facciamo un patto: incominciate a studiare e smettetela di affermare che “lo Stato deve essere low-cost”, oppure, “se le tasse sono alte è colpa del debito pubblico”. Capite che quando avranno venduto l’ultimo asset pubblico, soffocato l’ultimo rantolo di protezione sociale, ci sarà ancora qualcuno di voi che legherà la corda al soffitto poiché non è questo il problema? Vi viene mai in mente che se tutti soffiano sullo “Stato ladro” è perché questa è una sciocchezza?!? O pensate che siano diventati buoni e vogliano fare i vostri interessi?!? source

Democrazia MMT c’è.
2)Da tutto ciò consegue che, lo Stato deve erogare denaro per concedere gli ammortizzatori sociali. Esso chiede denaro alle banche; e aumenta il debito pubblico; per questo le agenzie di rating ci declassano, i mercati reagiscono prestandoci denaro a un un tasso di interesse ancora più alto. Da qui da capo…come un cane che si morde la coda: non se ne esce.