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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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mercoledì 30 maggio 2012

Timori per l’Europa e dati economici deludenti pesano sulle contrattazioni a Wall Street

Guest Post di Lina Cagossi
Sono ancora le notizie che arrivano dall’Europa ad influenzare le contrattazioni qui a Wall Street.

Gegory Keating, Managing Director at James E. Coffey Secutiries, sottolinea come le speculazioni continue e i movimenti dei rendimenti dei titoli di Stato spagnoli stiano spostando i listini della Borsa americana verso il basso.
E i dati economici americani non aiutano.
Il recupero del mercato immobiliare e’ ancora traballante nonostante i minimi storici dei tassi per i mutui. Ma le attese come sappiamo sono tutte per i dati che saranno pubblicati domani e venerdì. Domani quelli ADP sull’occupazione del settore privato, sui sussidi di disoccupazione e sul Pil. Ma, sottolinea Greg, i dati di venerdì sul mercato del lavoro di maggio potrebbero, se migliori delle attese, dare davvero una spinta ai listini. E ovviamente se negativi potrebbero non essere in grado di contrastare l’effetto delle notizie preoccupanti che arrivano dall’Europa. Ma la solita considerazione va fatta…dati negativi alimentano le aspettative di una nuova operazione di stimolo da parte della Federal Reserve. Vogliamo davvero leggere dati economici deboli per giustificare un’altro sostegno artificiale per il mercato? Greg non esclude la possibilità di un altro intervento ma si chiede se davvero funzionerebbe vostre le gravi incertezze legate all’Europa. Nessuno e’ in grado di valutare con certezza quali sarebbero le ripercussioni per l’azionario americano dell’uscita della Grecia dall’euro. E poi come finirà il dibattito crescita contro misure di austerità, l’uscita della Grecia aiuterebbe davvero l’unione? Troppi ancora i punti interrogativi e difficile capire la direzione dell’euro, ora sotto la soglia tecnica importante di 1.26 contro il dollaro. source