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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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venerdì 4 maggio 2012

La strada giusta di DRAGHI


Draghi: ''Governo sulla strada giusta''. Waiting Strategy per la Bce.
La Bce ha lasciato il costo del denaro fermo all'1%, uno sbocco largamente atteso.

Il presidente dell'Eurotower, Mario Draghi, ha fatto il punto sull'Eurozona, dove ''nei primi tre mesi dell'anno, l'attivita' economia si e' stabilizzata su livelli ancora bassi, si profila una ripresa graduale nelle seconda parte del 2012, sui cui pesano comunque la crisi del debito sovrano e il consolidamento dei conti pubblici''....

Il presidente della Bce ha tenuto a ribadire come il compito ''primario della Bce resti la stabilita' dei prezzi'', ai governi spettano le riforme strutturali per favorire la crescita economica e il consolidamento dei conti pubblici.

''Non vedo una contraddizione tra il fiscal compact (il patto Ue per la disciplina di bilancio pubblico, ndr) e un patto per la crescita'', ha sottolineato il numero uno di Kaiserstrasse 29.

''In generale servono riforme nel mercato del lavoro, dove i giovani sono fortemente penalizzati, e nel mercato dei prodotti. Dobbiamo completare il mercato unico. Ma i cambiamenti devono avvenire rispettando la disciplina fiscale'', ha proseguito il numero uno dell'Eurotower.

''Collettivamente dovremmo tracciare un percorso su come e dove saremo tra dieci anni. Arriveremo a una unione fiscale? Per costruire un futuro comune nell'Euro, il fiscal compact e' solo un punto di partenza, non lo e' invece una unione che fosse basata trasferimenti di risorse'' ha sottolineato il numero uno dell'Eurotower.

Dunque un invito ai governi dell'Eurozona a lavorare sulla governance economica senza ripetere gli errori del del recente passato, ''l'Efsf (il fondo salva stati temporaneo) non ha funzionato come ci si attendeva, l'Esm (il fondo permanente) dovrebbe funzionare meglio'', ha spiegato Draghi.

Non sono pero' mancati i riconoscimenti su quanto fatto finora.

Nel caso del governo italiano, ''progressi notevoli sui conti pubblici, l'Italia e' sulla strada giusta'', ma non si tratta di una mosca bianca.

''In tutti i paesi dell'Eurozona i progressi nel consolidamento dei conti pubblici sono maggiori di quanto si pensi, mi sembra che non ci sia ancora una piena consapevolezza di quanto fatto. A fine 2012, 10 paesi su 17 presenteranno conti pubblici migliori di quanto previsto nei loro rispettivi programmi di stabilita'. A fine 2013 ben 14 paesi su 17 saranno fuori dalla procedura di infrazione per deficit pubblico eccessivo'', ha osservato il numero uno della Bce.

La vena di ottimismo su quanto stanno facendo i governi, sui timidissimi venti di ripresa e sul rafforzamento delle banche, non solo dal lato del patrimonio ma anche dal lato dei depositi, non apre ancora la strada a un cambiamento della politica monetaria della Bce.

''Oggi non abbiamo parlato di tassi d'interesse. Abbiamo rilevato come la politica monetaria della Bce resti accomodante. Parlare di exit strategy e' ancora prematuro'', ha spiegato Draghi.

Dunque rimangono in piedi tutte le misure non convenzionali di politica monetaria introdotte dalla Bce, anche perche' ''prevale una situazione di incertezza, forse il prossimo mese i nuovi dati economici ci chiariranno meglio le prospettive. A giugno prenderemo una decisione sulle operazioni di prestito a piu' lungo termine alle banche'', ha concluso il presidente della Bce.

Insomma, almeno per ora, SuperMario sceglie la ''Waiting strategy (strategia d'attesa)'', piuttosto che premature fughe in avanti. source