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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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lunedì 7 maggio 2012

Gli Hedge funds scommettono contro la Germania


La debolezza della zona euro potrebbe ben presto non riguardare più soltanto i paesi “periferici”, cioè i cosiddetti PIIGS, ma anche i paesi “core”.
Negli ultimi tempi alcuni paesi core hanno cominciato ad accusare delle difficoltà a causa dell’eccessivo deficit pubblico e per tensioni sul rischio politico (Francia e Olanda su tutti). Tuttavia, in gran silenzio sembra che i fondi speculativi stiano scommettendo addirittura contro il porto sicuro per eccellenza, cioè la Germania....
Infatti, le polizze assicurative per proteggersi da un eventuale crack di Berlino sono in netto aumento.
Secondo i dati della Dtcc, il valore netto totale delle polizze anti-crack sulla Germania è salito a 19,8 miliardi di euro, poco sotto il record storico di novembre 2011 e di poco inferiore al volume dei Cds sull’Italia. L’exploit dei Cds sul debito tedesco è evidente: da 66 punti si è passati a 87 punti nella seduta di ieri. Ma chi scommette contro la Germania e perché?  source


John Paulson, uno dei più famosi gestori di hedge fund al mondo, sta cercando il colpaccio sul bersaglio più insospettabile che esista: la Germania. Pochi giorni fa ha annunciato che i suoi hedge fund stanno scommettendo contro la solidità creditizia di Berlino. Mr Paulson non sempre azzecca le sue scommesse. Ma fa tendenza. E altri investitori iniziano a fare lo stesso: speculare, con cautela, contro la Germania. A puntare sul bersaglio più alto: il cuore dell'Europa. source


La via d'uscita...
Tra le banche d'affari questo tema inizia ad affiorare anche nei report: gli economisti da settimane cercano di immaginare scenari più o meno possibili sul futuro dell'Europa. Morgan Stanley tra le ipotesi immagina quella del «matrimonio all'italiana»: cioè un'Europa a due velocità per sempre, proprio come nella Penisola viaggiano a due velocità il Nord e il Sud. Anche Fitch prova a ipotizzare vari scenari. Ma tutti concordano su un punto: per l'Europa l'unica via d'uscita è di unire il fisco e il debito.