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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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venerdì 25 maggio 2012

Banche in crisi? «Demondializziamo il sistema finanziario europeo»


Una soluzione vera alla crisi del sistema bancario europeo? 

Bisogna dire addio al modello di bancheuniversali.
A spiegarlo è Jean Peyrelevade, ex presidente di Credit Lyonnais...

Una soluzione vera alla crisi del sistema bancario europeo? Passa attraverso un cambiamento radicale nelle strategie aziendali. In una parola, bisogna dire addio al modello di banche “universali”. A spiegarlo è questa mattina Jean Peyrelevade, ex presidente di Credit Lyonnais, in un fondo firmato sul quotidiano economico Les Echos.
Secondo l’ex dirigente, infatti, «le banche non sono delle imprese come le altre. Devono erogare un vero e proprio servizio pubblico, attraverso la distribuzione di moneta. Quest’ultima è infatti un bene pubblico per eccellenza, e l’espressione di una sovranità». Al contrario, per ragioni legate ai profitti, spesso gli istituti finanziari «sono portati ad allontanarsi dalla loro missione originaria, che è il finanziamento dell’economia reale e il buon funzionamento del circuito dei pagamenti». Ciò rende le banche «votate al mercato, il che le spinge in un universo molto più volatile, fatto di speculazioni per proprio conto e per conto dei loro clienti».
Un passaggio che Peyrelevade vede come altrettanto importante è l’assunzione di autorità politica da parte dell’Unione europea: «Da 10 anni esiste una moneta, ma non c’è alcuna sovranità di tipo federale, che sarebbe garanzia dell’insieme. Ad oggi ciascuno Stato è garante delle banche presenti sul proprio territorio nazionale, proprio mentre le banche sono invece incitate ad ignorare le frontiere...».
Le banche, inoltre, «continuano ad aumentare le proprie dimensioni, superando la stessa capacità di intervento dei singoli governi». I modelli “universali” sono sempre più in voga, sebbene qualche istituto abbia cominciato lentamente a cedere qualche asset in Paesi lontani. Una politica che secondo Peyrelevade ha fatto ormai il suo tempo, e rischia solo di aumentare i pericoli potenziali nel sistema.  source