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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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lunedì 2 aprile 2012

Suddivisioni in UNICREDIT per la formazione del C.D.A.

E' guerra aperta a Piazza Cordusio, per le poltrone del consiglio di amministrazione del colosso bancario italiano.

Presidenza Unicredit, fondazioni in alto mare...

Incontro a Milano.

Tensioni sulla suddivisione dei posti in consiglio d'amministrazione.
Le Fondazioni di Unicredit prendono tempo e
scelgono di presentare al fotofinish, nell’ultimo giorno utile e cioé il 16 aprile, la lista per il rinnovo del board con il nome del nuovo presidente. «Ci siamo incontrati per scambiarci delle opinioni in vista delle scadenze istituzionali dei prossimi giorni», ha spiegato il presidente della Fondazione del Monte di Bologna, Marco Cammelli, al termine di un incontro a Milano tra gli enti azionisti di Piazza Cordusio.
 
NESSUNO VUOL FARE UN PASSO INDIETRO. Il vertice è durato un paio d’ore. Erano presenti, oltre a Cammelli, Paolo Biasi (Cariverona), Massimo Paniccia (Cr Trieste), Andrea Comba e Giovanni Quaglia (Crt), Giovanni Puglisi (Fondazione Bds), Gianni Borghi (Manodori) e Andrea Landi (CariModena). Tra gli enti, in particolare, non si è ancora raggiunta un’intesa su chi, tra le fondazioni piccole, dovrà fare un passo indietro e rinunciare alla poltrona nel cda a 19 componenti.
 
NESSUNA INDICAZIONE SUL DOPO RAMPL. E non c’é intesa neanche sul successore di Dieter Rampl: «No non se n’é parlato», è stata la replica secca di Puglisi che, peraltro, sarebbe tra quelli che puntano i piedi per non perdere il proprio rappresentante nel board. «Lo dobbiamo ancora trovare», la risposta del torinese Andrea Comba ad inizio summit sul nome del futuro presidente.
Quanto ai papabili e cioé Angelo Tantazzi, Gian Maria Gros-Pietro (entrambi disponibili) e Giuseppe Vita, per Comba «sono tutti bravi, bravissimi».
Tra gli altri nomi circolati anche l’amministratore delegato dell’Eni, Paolo Scaroni, e l’ex ministro Domenico Siniscalco. E ha fatto chiarezza sulle indiscrezioni che la coinvolgevano Emma Marcegaglia. Il presidente uscente di Confindustria, al Workshop Ambrosetti del 31 marzo a Cernobbio, ha precisato: «Non me l’hanno chiesto e non è un’ipotesi sul tavolo».
 
TORNANO LE VOCI SU PALENZONA. MA LUI GLISSA. Mentre il vicepresidente di Unicredit, Fabrizio Palenzona, alle nuove voci che lo indicano tra i possibili candidati, risponde: “Ho già parlato su questo”. Palenzona, in più di un’occasione, ha fatto sapere di non essere disponibile. I contatti tra gli azionisti, dunque, proseguono. E una possibile riunione allargata dei soci privati (Caltagirone, Della Valle in testa) potrebbe essere in calendario dopo Pasqua, per l’11 aprile. Ma a domanda nessuno delle fondazioni si è sbilanciato, con Puglisi che ha replicato: “visti i sistemi di comunicazione avanzati, non è che dobbiamo deciderlo oggi”, aggiungendo: “non abbiamo deciso nulla”. source