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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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venerdì 2 marzo 2012

UNICREDIT...dopo il terremoto...la ricostruzione

Dopo il terremoto la ricostruzione...ma a che prezzo?


Dopo il doloroso strappo di Rampl dal Board di Piazza Cordusio, si profilano vari nomi e continui alleggerimenti di partecipazioni al capitale, da parte di alcuni Soci Rilevanti in seno alla maggiore banca italiana.
La Consob comunica che dopo l'aumento di capitale abbiamo un defilamento continuo da parte di partecipazioni come Lia che scende all'1,256%, Blackrock lima (di poco) quota al 3,106%, Allianz lima quota al 2,016% e così via. Uno
stillicidio di allegerimenti che tanto ricordano un non motivato timore di fobie nascoste.
Altra news degna di nota poi la dichiarazione di ***Giovanni Puglisi, consigliere di Unicredit e presidente della Fondazione Bds, a margine del convegno "Dalla sostenibilita' alla sostenAbilita'. Universita' e Imprese: insieme per rilanciare la competitivita' italiana'", rispondendo a chi gli chiedeva se le fondazioni possano ugualmente ambire a nominare uno dei due vicepresidenti di Unicredit alla luce della loro diluizione.
"Mica si sono diluite solo le fondazioni si sono diluiti tutti. E' tutta una diluizione e in una diluizione proporzionalmente gli equilibri in qualche modo rimangono", ha concluso Puglisi. ***fonte
Altra problematica che si presenterà al cospetto del nuovo CDA saranno i tagli del personale derivati dalla riduzione delle grandi filiali da 86% a 26% (un taglio cospicuo...non c'è che dire).

***Il nuovo piano industriale "mira a ridurre dall'86 al 26 la percentuale delle grandi filiali"; un dato "significativo dell'evoluzione in atto nel settore, in cui l'81% dei servizi tradizionali come il prelievo, il pagamento delle bollette o il versamento avviene ormai attraverso canali alternativi come internet, i call center o il bancomat". Ad affermarlo e' il chief operating officer di Unicredit, Paolo Sorrentino, in un'intervista ad Affaritaliani.it.

Nel corso dell'intervista Sorrentino commenta anche il nuovo progetto Consorzione che dovra' concentrare in un unico polo molti servizi interni alla banca: "Avevamo 13 societa' che abbiamo messo insieme per avere anche, nella parte del back-office, un ciclo industriale totalmente sotto controllo".

Per quanto riguarda la struttura della banca, che il presidente Ghizzoni vorrebbe snellire riducendo il numero di filiali individuando degli sportelli hub-principali a cui se ne appoggeranno invece di piu' snelli, Sorrentino spiega: "Fra le nostre 3.800 filiali, piu' dell'80% sono sportelli hub. Filiali, cioe', che hanno una piena operativita'. In istituti di credito come il nostro dove si e' molto investito in tecnologia, sta accadendo che, ormai, i clienti non entrano piu' in banca, preferendo utilizzare sistemi alternativi come il web. In quest'ottica, quindi, non ha grandissimo senso gestire la rete commerciale cosi' come l'avevamo concepita 20 anni.***fonte

Nonostante il turnover di rassicurazioni dei vari menagers , che altro non fanno che rassicurare il mercato dopo la grossa ricapitalizzazione del titolo, mi vien da pensare.....ma questi alleggerimenti post- aumento, le grane sindacali a cui la governance si trovera a gestire dopo l'approvazione del taglio filiali, l'affievolimento dell'euforia post LTRO ed un futuro non proprio rassicurante (Grecia, Portogallo e Spagna) descritto oggi dalla Signora Merkel & Company...porteranno il sentiment del titolo a Piazza Affari ad un livello così basso da indurre una prudenza così eccessiva?
E' solo un pensiero personale, dettato dall'osservazione in sequenza delle varie News che quotidianamente Piazza Affari ci propina!