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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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domenica 18 marzo 2012

Mps: Fondazione decide domani... in movimento anche minoranze

Dopo la fumata nera di oggi, la Deputazione Amministratrice della Fondazione Mps tornera' a riunirsi domani pomeriggio.
 All'ordine del giorno sempre la nomina dei 6 candidati per il Cda del Monte dei Paschi di Siena che sara' rinnovato in occasione dell'assemblea della banca convocato per il 27 aprile.

Il termine per la presentazione della lista scade il 2 di aprile, ma l'ente senese, nella riunione di domani
pomeriggio, dovra' trovare comunque la quadra. Lunedi' riapre la Borsa e forse, per il titolo Mps, e' consigliabile iniziare la seduta con qualche punto fermo. Lo stallo odierno, da quanto si apprende, non ha riguardato le poltronissime.

I nomi di Alessandro Profumo, prossimo presidente del Monte, di Fabrizio Viola, attuale Dg del Monte prossimo Ad, di Alfredo Monaci, Pd- area margherita, destinato alla vicepresidenza, sembrerebbero a questo punto blindati.

Il confronto e' sugli sgabelli. Un posto sara' assegnato a un consigliere di area Pdl. Restano tre posti da distribuire, con il bilancino, uno in capo alla Cgil e gli altri due ad esponenti di area Pd. Per quanto riguarda l'area Cgil, dopo una decisa rimonta nel corso della nottata, sembra essersi sgonfiata la riconferma di Fabio Borghi, che aspirava a un quarto mandato, al suo posto potrebbe arrivare Fulvio Mancuso. Per gli altri due posti tra i papabili ci sono due consiglieri uscenti, quali Ernesto Rabizzi, attuale vicepresidente del Monte e l'altro consigliere uscente Graziano Costantini, ma anche due potenziali new entry, come Graziano Battisti ed Enrico Totaro.

Le problematiche legate al rinnovo del Cda del Monte non si esauriscono con i candidati della lista di maggioranza, bocce in movimento anche nelle liste di minoranza.

Nel Cda uscente, un posto lo hanno i francesi di Axa che in occasione della precedente assemblea avevano presentato una loro lista autonoma, dal file Consob sono titolari del 2,5% del capitale.

Gli altri 5 posti sono andati al listone (11,02% del capitale ordinario) tra i salentini, ex azionisti della banca del Salento, Unicoop Firenze e Francesco Gaetano Caltagirone.

Con il disimpegno di Francesco Gaetano Caltagirone, il listone potrebbe cambiare o scomporsi.

Negli ultimi tre mesi gli scambi sul titolo Mps sono stati vertiginosi, non e' da escludere che possano materializzarsi nuovi pretendenti al Cda, a partire dai fondi d'investimento.

Inoltre, nelle ultime settimane, la Fondazione Mps ha venduto piccole quote del capitale del Monte, azioni che potrebbero essere finite in mano ad imprenditori vicini alla banca. Oggi il quotidiano La Stampa ha fatto il nome di Edoardo Caltagirone, fratello di Francesco Gaetano, che avrebbe circa lo 0,50% del Monte. C'e' poi l'associazione dei piccoli azionisti Mps che sta raccogliendo adesione per provare anch'essa ad entrare in Cda. source