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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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venerdì 2 marzo 2012

ITALIA in forte frenata...stima Centro Europa Ricerche (CER)

Image and video hosting by TinyPicIl Cer (Centro Europa Ricerche) stima un calo dell'1,4% del Pil italiano nella media del 2012, una crescita dello 0,2% nel 2013 e dell'1,2% nel 2014.


Nel 2012, la contrazione del Pil si protrarra' anche nel primo e secondo trimestre, con una caduta tendenziale che a meta' anno raggiungera' il valore di -1,8%. Un assestamento della congiuntura si dovrebbe osservare nella seconda parte
dell'anno. Secondo le previsioni del Cer, rispetto ai livelli pre-crisi la perdita cumulata di prodotto risultera' del 5,8%.

La recessione interessera' tutte le componenti della domanda interna, con una flessione dell'1,5% dei consumi finali interni e del 6,4% degli investimenti fissi lordi e un contributo negativo delle scorte dello 0,8%. Un forte rallentamento e' atteso per le esportazioni (da +5,6% nel 2011 a +1% nel 2012). Le esportazioni nette forniranno tuttavia un contributo positivo alla crescita, data la contrazione delle importazioni (-3,2%). fonte


Benché sia da tempo ritenuto un indicatore insufficiente per misurare la crescita e il successo di un paese, il Prodotto interno lordo (PIL) rimane uno dei dati più analizzati dagli economisti per capire come se la cavano i paesi del mondo e quali riescono a fare meglio, o peggio, degli altri. L’Economist ha raccolto i dati sul PIL procapite degli ultimi dieci anni dei paesi del mondo e ha preparato il grafico qui sotto, che illustra una media su base annua.



DATI disponibili fino al 2010
All’ultimo posto del grafico ci sono, Haiti e lo Zimbabwe che faticano a svilupparsi. Sono entrambi con una crescita negativa, come l’Italia che nella classifica si posiziona al 167esimo posto, dopo il Portogallo al 158esimo. fonte