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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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sabato 24 marzo 2012

In 10 anni, il 10% delle opere strategiche...(burocrazia...GROSSO problema dell'Italia)

Ai trasporti il 95% delle risorse. E i ritardi si accumulano anno su anno.


In 10 anni, delle 390 opere infrastrutturali indicate come “strategiche” per il nostro Paese ne sono state realizzate appena 30, meno del 10%. Lo rivela il rapporto “Grandi Opere in Italia – Report sullo stato di attuazione”, realizzato dal Fastigi (Fondazione nata nel 2002 sotto la forma giuridica di Consorzio senza scopo di lucro, avendo come oggetto sociale la formazione, l'addestramento, la ricerca scientifica e tecnologica nel campo delle grandi infrastrutture e in particolare nelle opere in sotterraneo) presentato a Roma presso la sede dell’Ance. Il documento, prodotto a circa 10 anni dalla Legge Obiettivo in materia di lavori pubblici applicabili alla realizzazione e gestione delle grandi opere, si pone come strumento oggettivo per valutare
quanto e cosa sia stato realizzato, ma anche per indicare le priorità per far ripartire lo sviluppo.

INFRASTRUTTURE DI TRASPORTO, 95% DELLA SPESA PREVISTA.  Dal 2002 a oggi l’elenco delle opere individuate come strategiche è passato da 196 a 390, soprattutto a causa del contributo delle infrastrutture di trasporto (da 129 a 216), che rappresentano il 95% della spesa complessiva prevista (369 miliardi sono per i trasporti, ne mancano all’appello 213).
Attualmente sono state concluse 30 opere, per un costo totale di oltre 4 miliardi.

I RITARDI SI ACCUMULANO ANNO SU ANNO. Sulla base della documentazione ufficiale disponibile è possibile stimare che entro l’anno dovrebbero essere ultimate circa 12 opere. Un dato da prendere però con molta prudenza: nel corso degli anni, infatti, la previsione di completamento delle opere si è progressivamente assottigliata. Nel 2005 si prevedeva che 61 opere, pari 77% delle 79 opere allora deliberate dal Cipe, avrebbero dovuto essere ultimate entro il 2010.
Nel 2007 le opere per le quali si prevedeva l’ultimazione entro il 2010 erano diventate 74 su 134. Ad aprile 2009 la previsione si è dimezzata (33 opere entro il 2010).

UNA SU 3 DELLE 186 OPERE DELIBERATE DAL CIPE SARANNO UTILIZZABILI DOPO IL 2015. Il risultato finale, 30 opere, mostra un evidente allungamento dei tempi di realizzazione. Attualmente, delle attuali 186 opere deliberate dal Cipe con data di ultimazione lavori nota,  54, pari al 30,1%, saranno utilizzabili soltanto dopo il 2015. La spesa prevista per le opere che saranno concluse entro il 2015 è stimata in poco più di 29 miliardi, pari al 22,1% del costo complessivo. La spesa maggiore riguarderà le opere successive al 2015, stimata intorno ai 93 miliardi e 660 milioni di euro. source