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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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venerdì 16 marzo 2012

Il piano delle banche è ormai chiaro

Osservando in modo logico e analitico le singole azioni e sommando assieme i loro effetti, anche se separati, si traccia un vero e proprio percorso, come in una sorta di gioco di società, che conduce, attraverso una specie di labirinto, ad individuare anzitempo gli obiettivi prefissi di chi compie le azioni.

Ed è proprio attraverso queste analisi che si giunge a comprendere il concatenamento Merkel –Sarkozy-Cameron, esecutori di quegli unici mandanti (banche) che si raccordano in finale con Monti e Papademos.
E’ ormai vistosamente chiaro che il reale obiettivo di questi è lo scollamento, attraverso il distacco economico e finanziario dei Paesi periferici europei, messi volutamente in condizioni
di sempre crescente deficit, per creare uno zoccolo duro europeo di quelle nazioni centrali cosiddette “ad economia forte”.
Il piano prevede il “fallimento” delle singole nazioni periferiche, dilazionato nel tempo, a fasi alterne e senza accavallamenti, per non far avere eccessi di contraccolpi alle banche che gestiscono il tutto e per dare a queste il tempo di disfarsi dei titoli delle varie nazioni prese d’assalto e destinate a collasso.
Ma su questa visione si aprono due differenti obiettivi essenziali.
Il primo è quello appena menzionato, di pilotare queste nazioni periferiche in fallimento e, il secondo, è doppio, ovvero di far pagare tutto ai cittadini e, nel contempo, con la favoletta di aiutarli, appropriarsi dei beni nazionali e, quasi sicuramente, anche di quelli personali.
In realtà, esiste un terzo obiettivo, anche questo assai evidente. Ovvero: ottenere, dai Paesi periferici, forza lavoro a basso costo. Una forza lavoro che, oltre ad offrire tutti i vantaggi di evidente risparmio per i produttori centroeuropei, offre anche l’estremo beneficio di aver pagato il costo di tutta l’operazione.
Ovvero, italiani, greci, spagnoli, portoghesi, rumeni, bulgari, ecc. stanno pagando il loro stesso fallimento in anticipo e in favore dei loro stessi carnefici. Come a dire che chi è condannato alla fucilazione, debba anche pagare il plotone di esecuzione, il loro trasporto andata e ritorno, i fucili e le munizioni.
Senza questa operazione di copertura, perché di copertura si tratta, le banche della Germania e della Francia,  dovrebbero fallire. In realtà sarebbero già fallite da tempo! Per questo non si tratta altro se non di un’azione di copertura. Copertura di quello che è l’unico e vero fallimento!
Anche le ultime accelerazioni con la crisi siriana, precedute da quella tunisina e poi libica, fanno parte del medesimo progetto condiviso dal governo USA, poiché ben sanno che proprio le nazioni periferiche europee, altro non sono se non i punti cardine dell’arco mediterraneo. Arco che funziona, anche se a fasi alterne, da oltre duemila anni. Ma è anche un arco che rappresenta un perno vitale economico, finanziario e centro di smistamento energetico. Oltre che, da sempre, punto d’incontro dei maggiori crocevia di scambi commerciali. E senza il controllo di questo, il resto dell’occidente, finirebbe miseramente a “puttane”!  Poiché, in realtà, i veri Paesi periferici, sono proprio loro!
Anche per questo si tratta di una vera e propria azione di copertura, poiché mira ad impossessarsi di tutte le capacità e risorse economiche e finanziarie di questi Paesi. Tanto che potremmo tranquillamente definirla la “decima crociata”.
Ecco il perché dell’apparente assurdità di creare delle banche centrali private. Il progetto è sempre stato unicamente quello di creare una immensa situazione debitoria nazionale (perdita della sovranità monetaria scambiata con la sovranità del debito che inevitabilmente si sarebbe creato), riversabile direttamente sulle singole popolazioni,  e che desse enorme vantaggio alle banche e tutto lo svantaggio ai cittadini. I quali così vessati, si suppone non abbiano più una vera capacità di ribellione. Popolazioni, in seguito, persino eliminabili, visto che occupano i migliori Paesi sotto l’aspetto climatico, paesaggistico e per la loro centralità.
In pratica, non è altro che un sistema di raggiro, truffa e conseguente rapina su scala nazionale e internazionale. E, forse, con intenti di sterminio.
E’ chiaro che il medesimo gioco doveva essere portato avanti anche con Germania, Francia e Inghilterra, ma sarebbe stato sufficiente evidenziare il debito pubblico solo di alcune nazioni e sottacere quello di questa triade. Nazioni (Germania, Francia e Inghilterra) che poi,  godranno indirettamente di tutti i benefici che riporteranno i vari gruppi bancari interessati.  Gruppi bancari che non hanno in realtà una vera nazionalità, se non di comodo. Per cui, in vero, per nulla interessati anche alle popolazioni di queste tre nazioni.
Un’operazione che, nel suo insieme, ad oggi e per come si è disvelata, non dovrebbe più riguardare i partiti o i politici (ammesso che questi fossero onesti, non corrotti e asserviti, come in realtà sono) o i cittadini, ma solo ed esclusivamente le varie magistrature interessate al fenomeno. Poiché rappresenta il maggior evento criminale finanziario degli ultimi duemila anni,  ai danni delle popolazioni interessate. Evento criminale che, visti il gran numero di suicidi che sta producendo, non è più solamente finanziario, ma anche e soprattutto altamente penale! Un vero e proprio delitto contro l’umanità.
Non certo da ultimo, un tale operare, dovrebbe portare inevitabilmente alla richiesta di risarcimento dei danni subiti dai cittadini. A livello personale come a livello nazionale.
Purtroppo, le magistrature occidentali, sono ormai totale predominio massonico. fonte