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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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martedì 27 marzo 2012

I conti della Pop. di Milano...perdita 2011 a 614 mln con ricavi in flessione del 7,7%

***Il nuovo managemnet di Banca Popolare di Milano traccia il nuovo corso dell'istituto nel segno della discontinuita' con il passato in due mosse: l'apertura a una conciliazione con i bondholder del convertendo e il rinnovo completo dei vertici delle partecipate.
Tutto, scrive Il Sole 24 Ore, secondo indiscrezioni, dovrebbe avvenire oggi, nell'ambito dell'approvazione dei risultati annuali.

Oggi in bilancio dovrebbe figurare un accantonamento specifico per risarcire gli obbligazionisti che, con la conversione del bond 2009/2013, sono arrivati a perdere anche il 70% del loro investimento. ***
***Entro il primo semestre del 2012 B.P.Milano elaborera' un nuovo piano industriale che andra' "a sviluppare nuove linee d'azione e a integrare gli obiettivi del Gruppo, che saranno caratterizzati da
efficienza, meritocrazia e trasparenza".

Lo si apprende da una nota che, in merito alla prevedibile evoluzione della gestione, evidenzia come in uno scenario recessivo e' necessario prestare prudenza nelle previsioni. Successivamente al 31 dicembre 2011 e con riferimento in particolare al primo bimestre 2012, l'andamento della gestione del Gruppo e' proseguito con l'obiettivo di ottimizzare il portafoglio crediti, si legge, rivolto prevalentemente alle famiglie e alle Pmi, di rafforzare il presidio del rischio, puntando altresi' al consolidamento della posizione di liquidita', e di mantenere un attento controllo dei costi e investimenti.***

***B.P.Milano ha chiuso il 2011 con una perdita netta consolidata di 614 milioni di euro, che, normalizzata per gli elementi non ricorrenti, scende a 176 mln.
La perdita di esercizio, spiega una nota, e' dovuta alla svalutazione del valore degli avviamenti (goodwill) pari a 336 mln effettuata nel 4* trimestre, senza effetti sui coefficienti patrimoniali; a un approccio prudenziale nella valutazione degli accantonamenti su crediti, volto anche a incrementare la riserva sui crediti in bonis e le coperture dei crediti deteriorati, e nella valutazione di alcune partecipazioni in portafoglio, che in entrambi i casi ha tenuto conto delle negative previsioni 2012 sull'economia italiana (Pil atteso -2,2% - Fonte FMI). La perdita e' controbilanciata dalla performance dei trend operativi con il risultato di gestione normalizzato in crescita del 41,4% t/t, sostenuto in particolare dalla stabilita del margine di interesse e dall'ottima performance dei costi operativi stabili t/t e scesi del 4,6% a/a.

I proventi operativi normalizzati si attestano a 1.390 mln (+8,1% t/t, -5,0% a/a); gli Oneri operativi normalizzati a 1.044 mln (invariati t/t, -4,6% a/a); il Risultato di gestione normalizzato a 347 mln (+41,5% t/t, -6,4% a/a); gli impieghi alla clientela a 35,7 mld (+0,4% a/a) e la Raccolta diretta a 35,1 mld (-1,8% a/a).

Il Core tier1 sale all'8,02% (6% al 30/09/2011) e il Core tier 1 proforma del 9,7%. Al 20 marzo 2012 il Gruppo ha una posizione di liquidita' di 4 mld. Gli Accantonamenti sui crediti prudenziali sono pari a 483 mln (oltre 60 mln su crediti in bonis). L'Incremento del livello di copertura dei crediti deteriorati passa dal 24,2% di fine 2010 al 28,0% di fine 2011; quello dei crediti in bonis da 0,58% a 0,76%.*** source