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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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giovedì 5 gennaio 2012

UNICREDIT...lo schiaffo morale a milioni di azionisti.

Il comportamento del Gruppo in quest'ultimo aumento di capitale, è visto come uno schiaffo morale ai milioni di azionisti che in questo Gruppo credevano. Le ultime dichiarazioni del d.g. ma sopratutto del CEO Ghizzoni sono proprio una vera e propria presa per i fondelli.
Lui si dice fiducioso su quest'ultimo sull'AdC che andrà in scena dalla prossima settimana, ben consapevole dell'imponente garanzia messa in piedi per avere le spalle coperte a scapito dei medio-piccoli azionisti.
Sentite le spavalde dichiarazioni del CEO come se tutto rientrasse nella normalità....


***"A inizio febbraio, con la conclusione della ricapitalizzzione, saremo leader in Europa per capitale e liquidita'. E questo ci consentira' di aumentare in modo sensibile il credito alle famiglie e alle imprese".

Lo ha dichiarato Federico Ghizzoni, amministratore delegato di Unicredit, in un'intervista a Il Sole 24 Ore, aggiungendo che "con l'aumento di capitale da 7,5 miliardi mettiamo a posto definitivamente i ratios patrimoniali e otteniamo un contributo importante in termini di liquidita', che va ad aggiungersi a quella iniettata nel sistema bancario dalla Bce".

Ghizzoni si dice fiducioso sulla ricapitalizzazione: "credo che l'aumento sara' sostanzialmente sottoscritto dal mercato". Tantomeno e' sorpreso dalla caduta in borsa del titolo Unicredit, registrata ieri a Piazza Affari (-14,45%), dal momento che "dopo l'annuncio dello sconto sul prezzo, si tratta di una reazione tecnica che ci si poteva attendere".

Inoltre, sul fronte politico, Ghizzoni ritiene che "se dopo la manovra di Natale, i provvedimenti sulla crescita saranno tempestivi, coraggiosi ed efficaci, credo che si potrebbe ristabilire un clima di fiducia nel mercato e nelle imprese".*** fonte

Arrivano inesorabili i dowgrade (Natixis abbassa il rating a reduce dal precedente neutral) e intanto mentre scrivo il titolo è stato sospeso al ribasso con un -7,9% arrivando a perdere il 22,4% dall'inizio della seduta di ieri. La realtà è che le vendite sono cospicue e generalizzate, ovvero registrate in tutta Europa.