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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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mercoledì 18 gennaio 2012

UNICREDIT mette paura...un'insperata svolta dell'EBA soccorre le banche in difficoltà.

Banche: retromarcia dell'Eba, arriva la svolta!?!

Sulla vicenda Eba arriva un segnale che lascia sperare le banche.

La dimensione del buffer patrimoniale per i debiti sovrani chiesto dall'Eba, scrive MF, sara' rivista a marzo, in occasione del prossimo Consiglio Ue, una volta che l'Efsf avra' raggiunto la piena capacita' operativa e i tassi di interesse sui titoli sovrani si saranno ridotti. Da quanto emerso ieri da fonti di Banca d'Italia, dopo l'incontro tra il governator,e Ignazio Visco, e i manager dell'Abi e delle maggiori banche
italiane (Unicredit, Intesa Sanpaolo, Mps, Banco Popolare, Ubi). L'autorita' bancaria europea Eba aveva gia' anticipato che una revisione dei buffer (riserve temporanee di capitale) sarebbe stata possibile in caso di piena entrata in funzione del fondo salva-Stati Efsf. Un riferimento generico, senza indicazioni precise. Ora invece c'e' una scadenza: quella di marzo, quando i governi nel Consiglio Ue faranno il punto sull'esercizio Eba e sulla situazione di mercato, per poi apportare eventuali modifiche ai buffer. Perche' marzo? A quel punto il fondo salva-Stati dovrebbe essere pienamente operativo (anche se l'Efsf e' ancora in alto mare e il downgrade di S&P costituisce un ulteriore ostacolo al suo funzionamento) e la situazione sul debito sovrano dovrebbe essere meno tesa. Inoltre a marzo le autorita' di vigilanza nazionali si saranno confrontate sui piani di rafforzamento delle singole banche. Il Consiglio Ue e le autorita' di vigilanza valuteranno se e in che modo il buffer di capitale possa essere rivisto. Il principio e' che se i titoli di Stato si rivalutano, allora serve meno capitale per fare fronte al rischio. Per i governi l'appuntamento di marzo sara' anche l'occasione per considerare uno slittamento dei tempi di attuazione, come richiesto dalle banche per evitare ingolfamenti sui mercati. Gli istituti hanno dunque motivi per sperare in una diluizione dei tempi o in un alleggerimento del fabbisogno (per il momento pari a 15,4 miliardi), anche se non cambiera' la direzione generale da seguire: quella del rafforzamento patrimoniale. fonte

Nota TRADER & PASSION...
Vista la vicenda ricapitalizzazione Unicredit...probabilmente hanno messo in allarme i banchieri che trovano un'insperata permissività del European Banking Authority.