La mia foto

Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

chart

chart

Calendario Economico fornito da Forex Pros - Il Portale di Trading sul Forex.

domenica 8 gennaio 2012

UNICREDIT.... mette in guardia chi investe

“L’euro potrebbe saltare”



L'avviso nel prospetto dell'aumento di capitale. Improvvisa missione di Monti a Bruxelles. Per il premier giro d'incontri con i vertici Ue: in gioco la trattativa sul rigore per i conti pubblici.

***Con i mercati europei che si avvitano al ribasso e lo spread italiano che torna a volare oltre i 520 punti si fa presto a concludere che gli investitori finanziari vedono nuovi guai in arrivo per l’euro. Ma per capire davvero quanto siano aumentati negli ultimi mesi il pessimismo e la sfiducia sul futuro della moneta
unica può essere utile dare un’occhiata a un paio di paginette del prospetto informativo dell’aumento di capitale di Unicredit che prenderà il via lunedì prossimo. “Rischi connessi alla crisi del debito dell’area euro”, questo il titolo di uno dei paragrafi del voluminoso documento pubblicato. È la prima volta che una grande banca italiana, mentre si appresta a chiedere denaro ai propri azionisti, decide di mettere in guardia i risparmiatori anche da una possibile dissoluzione della valuta continentale. Certo, è solo un’ipotesi tra molte altre che, secondo i manager di Unicredit potrebbero influenzare nei prossimi mesi l’andamento della banca. Il solo fatto che un rischio euro venga menzionato riesce però a dare l’idea delle tensioni e dei timori sul mercato.
“Le preoccupazioni relative all’aggravarsi della situazione del debito sovrano dei Paesi dell’Area Euro potrebbero portare alla reintroduzione, in uno o più Paesi dell’Area Euro di valute nazionali o, in circostanze particolarmente gravi, all’abbandono dell’Euro”. Questo è quanto si legge a pagina 66 del prospetto. Insomma, nei prossimi mesi non è da escludere neppure un ritorno alla vecchia lira. Semplice ipotesi, ovviamente, ma i vertici del secondo gruppo bancario italiano, il più attivo oltrefrontiera con una forte presenza in Germania, non hanno potuto fare a meno di segnalare il rischio euro. “È una forma di tutela legale contro un rischio di carattere sistemico”, precisa una fonte ufficiale di Unicredit.
Un rischio che adesso, però, è diventato ben più concreto rispetto al recente passato.....*** fonte